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martedì 21 marzo 2017

ANZIO, COSA PENSIAMO DELLA RISPOSTA DEL D.E.P



ANZIO, COSA PENSIAMO DELLA RISPOSTA DEL D.E.P (Dipartimento Epidemiologico Regionale) AL SINDACO
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Strumentalizzazioni politiche sugli impianti di trattamenti vari dei rifiuti e sulle “pretese” dei comitati di impedire danni alla salute dei residenti.
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Su quanto sta succedendo ad Anzio in tema di impianti vari per il trattamento dei rifiuti, vorremmo dire la nostra. Come "Alternativa Sostenibile" abbiamo accettato di collaborare con il locale Comitato Anzio No Biogas con lo stesso spirito con il quale contribuiamo, gratuitamente, con tutte quelle associazioni-comitati o privati cittadini che da anni ci chiedono dei supporti tecnico/ambientali alle loro opposizioni a Centrali Elettriche, Inceneritori, Discariche, Impianti Biogas/Biometano ed altro dal sicuro impatto ambientale. Tutte le nostre azioni mirano alla tutela della salubrità dei cittadini e non solo perché è scritto nel nostro Statuto ma perché è stato il principio fondante della nostra organizzazione. 

mercoledì 8 marzo 2017

Principio di precauzione ad Anzio




ANZIO - IL SINDACO COSTRETTO AD INVOCARE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE CONTRO GLI IMPIANTI (BIO)GAS/METANO A SALVAGUARDIA DELLA SALUBRITA' DEI CITTADINI.
Grande impegno in questa vicenda da parte del nostro comitato Alternativa Sostenibile e di Anzio No Biogas
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Riportiamo l'Ordinanza emessa :
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Ordinanza n. 2 del 6 marzo 2017
IL SINDACO
PREMESSO
CHE a nord del territorio comunale esiste una zona industriale denominata Località Padiglione sulla quale sono presenti da diversi anni insediamenti industriali di varia natura, e che stanno pervenendo numerose istanze per l’insediamento di nuove attività produttive finalizzate al trattamento dei rifiuti;

martedì 28 febbraio 2017

No al (bio?)gas/metano a Roma



COME RESPONSABILE DEL COMITATO "ALTERNATIVA SOSTENIBILE" E CORRESPONSABILE DEL "COORDINAMENTO RIFIUTI ED ENERGIA LAZIO", HO RITENUTO OPPORTUNO INTERVENIRE E RISPONDERE AL POST/VIDEO DELL' ASS.RA ALL'AMBIENTE DI ROMA, PINUCCIA MONTANARI, CRITICANDO LA SCELTA E LA VOLONTA' DI REALIZZARE ALCUNI IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO ANAEROBICO DEI RIFIUTI CON PRODUZIONE DI (BIO?)GAS/METANO. 
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Continueremo, con coerenza, a portare avanti e diffondere le nostre idee a tutela della salubrità delle popolazioni involontariamente coinvolte. Gli impegni elettorali presi in campagna elettorale e le Linee Guida sui Rifiuti elaborate e fatte proprie dalla sindaca Raggi e dal Consiglio Comunale ad agosto 2016, puntavano al "Recupero di materia e non al Recupero di Energia" . Continueremo in ogni sede ad opporci a tali scelte, dando la corretta informazione a chi, ancora, ha dubbi in proposito.
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Il commento scritto sulla pagina fb della Montanari.
Quante falsità e parziali informazioni, la necessità di risolvere in tempi brevi l''incapacità storica di gestire i rifiuti a livello romano e regionale, non si risolve con la realizzazione di inutili e inquinanti impianti anaerobici a (bio?)gas/metano/idrogeno... con produzione di "Ammendante compostato" e non "Compost di alta qualità" , buono forse per i florovivaisti non certo per la produzione di prodotti agricoli da tavola (orti e/o coltivazioni biologiche) . E non è la scelta di farne (solo) due o tre che mette al sicuro la salubrità dei cittadini e le volontà economiche-espansionistiche di qualche "controllata" . Si rispettino gli impegni elettorali e le linee guida sui rifiuti recitate dalla Raggi nel Consiglio Comunale di agosto convocato ad hoc, e si evitino queste boutade pubblicitarie condite di "spintanei" e contestabili tecnicismi. La giunta regionale , ass.re Buschini in testa, gongola per il contributo al "loro" Piano Rifiuti, la scuola di Monza e tutto il mondo Rifiuti Zero assurge ad un ruolo che non gli compete, usando Roma come grimaldello nazionale per imporre l'ultima fase dell'Economia Circolare (Il RECUPERO DI ENERGIA) e i Comitati Ambientalisti Romani e Laziali dissotterrano l'ascia di guerra. Auguri.

Giancarlo Ceci per "Alternativa Sostenibile"


sabato 11 febbraio 2017

Legambiente a tutto Biogas e Biometano




DOVE C’È PUZZA DI BIOGAS/BIOMETANO, OTTENUTO DAL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI, C’È PUZZA DI AFFARI E DI POLITICA E SPESSO, TROPPO SPESSO, C’È “ODORE” DI LEGAMBIENTE
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Legambiente, in sintonia con il ministro dell’ambiente Galletti e con tutto il PD, non paga di volere fortemente gli inceneritori di rifiuti, pretende di impestare l’Italia con pericolosi e inquinanti impianti di produzione di gas metano. La loro visione della “Economia Circolare” e della lotta ai cambiamenti climatici, passa necessariamente per un inutile, infestante, ma altamente redditizio (leggasi incentivi da noi tutti pagati) Recupero di Energia. Su scala nazionale vorrebbero utilizzare i rifiuti organici e i sottoprodotti agricoli per produrre 8,5 miliardi di metri cubi di biometano. La politica renziana, ha rafforzato questa disgraziata ipotesi e le conseguenze le viviamo giornalmente sui nostri territori. Sono state presentate proposte impiantistiche a Gallicano, Artena, Genazzano, Aprilia, Pomezia, Ardea, Roma, Latina, Anagni, Ferentino, ANZIO … In molte di queste realtà, ultima Anzio, Legambiente avvicina alcuni sprovveduti e non informati cittadini proponendosi in ausilio alle loro battaglie. Conosciamo i mandatari e i mandanti e sappiamo che il loro obbiettivo è di addomesticare la popolazione e far loro digerire, gli impianti, perchè descritti come "indispensabili e innocui", contro i quali stanno lottando.
Per chi non conosce alcuni risvolti di questa associazione proponiamo la lettura di un'interessante articolo del 2014 di Luigi Franco (Il Fatto Quotidiano) contro il quale, non ci sembra, ci siano state contestazioni da parte di Legambiente.


Alternativa Sostenibile

martedì 31 gennaio 2017

Conferenza dei servizi per Artena



IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI “ GREEN PARK AMBIENTE “ DI ARTENA .
INDETTA PER IL 15 FEBBRAIO 017, LA CONFERENZA DEI SERVIZI . COME “ALTERNATIVA SOSTENIBILE” SIAMO INTERVENUTI CON LA REGIONE AFFINCHÈ ESTENDESSE L’INVITO ANCHE AL COMUNE DI LARIANO FORTEMENTE INTERESSATO A CAUSA DELLA VICINANZA DELLE PROPRIE ABITAZIONI ALL’AREA DI PROCESSAMENTO DEI RIFIUTI.
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Spesso le nostre preoccupazioni sulle istituzioni hanno un fondamento e anche in questa occasione , purtroppo, non siamo stati smentiti dai fatti e costretti ad intervenire con le amministrazioni negli interessi dei cittadini.

Il NO del Consiglio comunale di Lariano al Biogas/metano di Artena


 
27-1-017 Il CONSIGLIO COMUNALE DI LARIANO SI ESPRIME PER IL NO ALLA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI ORGANICI CONPRODUZIONE DI BIOGAS/METANO DI ARTENA .
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Venerdì scorso eravamo presenti al Consiglio Comunale di Lariano e visto che siamo stati citati e più volte chiamato in causa il coordinatore del nostro comitato per il ruolo positivo svolto nella vicenda e nelle Conferenze dei Servizi Regionali, vogliamo segnalare e ringraziare il consigliere di opposizione Gianluca Casagrande Raffi, presentatore della mozione contro la realizzazione dell'impianto di trattamento rifiuti organici a Biogas-Biometano, per l'impegno profuso. Lo scopo della mozione è stato raggiunto e si è concretizzato con la conferma del Consiglio che “ si opporrà “ alla idea progettuale dell’impianto di Artena-Colubro previsto dove i confini larianesi e arteniesi si sovrappongono. La sensibilizzazione dei cittadini sul tema è cresciuta grazie anche all’Associazione locale “Lariano Volontariato A5S” con i quali abbiamo organizzato una specifica conferenza, tenutasi i 29 -10-2016, con relatori Giancarlo Ceci e Aldo Garofolo del “Coordinamento Regionale Rifiuti ed Energia”.

giovedì 22 dicembre 2016

ANZIO - Impianti di trattamento dei rifiuti «ANZIOBIOWASTE» e «GREEN FUTURE»




 
Il 20/12/2016 è stata presentata , dal Movimento 5 Stelle , una Interrogazione Parlamentare al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro della Salute, sulla pericolosità degli impianti proposti in località «Padiglione -Spadellata». Ringraziamo per l'impegno la Senatrice Elena Fattori da sempre vicina ai territori in lotta contro chi con i rifiuti vuole inquinare e speculare. Riportiamo per intero l'interrogazione depositata.
"Alternativa Sostenibile"

martedì 22 novembre 2016

ANZIO 20 NOVEMBRE, I CITTADINI E GLI IMPIANTI RIFIUT(AT)I



ANZIO 20 NOVEMBRE, I CITTADINI E GLI IMPIANTI RIFIUT(AT)I

NON POTEVA ANDARE MEGLIO. la conferenza di Anzio (organizzata dal comitato Anzio no biogas) per far chiarezza, informare ed ostacolare gli impianti di trattamento rifiuti proposti, distanti tra loro meno di 600 mt, ha trovato nella risposta dei cittadini la conferma che dalla corretta informazione scaturisce la sensibilità al problema e la volontà di opporsi ai proponenti e alle amministrazioni. Ovviamente sindaco e assessori di Anzio hanno declinato l'invito e hanno così evitato di raccontarci con quale logica e tutela della salute hanno di fatto accettato che i due impianti si potessero insediare, tra l'altro, ad una distanza compresa tra i 350 e 400 mt da un plesso scolastico (materna + elementare). Come ha ricordato il relatore, Giancarlo Ceci, presidente del comitato Alternativa Sostenibile ed elaboratore delle Osservazioni al progetto Green Future : "... speriamo che ad Anzio sia finito il tempo delle carte bollate e dei banchetti per la raccolta delle firme, è ora che la volontà popolare venga rispettata e che il sindaco applichi , a tutela del territorio e dei residenti, il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE"

Alternativa Sostenibile


lunedì 14 novembre 2016

Assemblea pubblica ad Anzio il 20 novembre




ANZIO- 20 NOVEMBRE 2016 ORE 10,30 - CINEMA MULTISALA LIDO
ASSEMBLEA PUBBLICA CON I CITTADINI ESACERBATI DALLA VOLONTA’ DELLE AMMINISTRAZIONI DI AUTORIZZARE DUE IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI IN LOCALITA’ PADIGLIONE. 
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IN DIFESA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DI CHI LO VIVE PARTECIPIAMO E SOLIDARIZZIAMO CON LA POPOLAZIONE IN LOTTA.
INTERVERRA’ GIANCARLO CECI DEL COMITATO “ALTERNATIVA SOSTENIBILE”


lunedì 10 ottobre 2016

NO al nuovo impianto biogas a Rocca Cencia




DALLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL COMUNE DI ROMA ARRIVA IL "NO" ALLA PROPOSTA DI UN NUOVO IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI NEL COMPLESSO INDUSTRIALE DI ROCCA CENCIA. 
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Grande soddisfazione da parte del nostro Comitato da sempre impegnato in questa vicenda . Aver elaborato le "Osservazioni ad opponendum" al progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento anaerobico della materia organica con produzione di biogas e ammendante compostato di pessima qualità, ed aver sostenuto le tesi sulle criticità e gli impatti che sarebbero gravati sui cittadini e sulla area urbanizzata di Rocca Cencia nella Conferenza dei Servizi presso l'Uff. V.I..A. (Valutazione Impatto Ambientale) della regione Lazio, ha contribuito alla decisione di ritirare la proposta del "Biodigestore". Siamo compiaciuti per la presa di posizione della commissione ambiente capitolina, ma siamo anche certi che servirà ancora tanta lotta e tanto impegno per far si che si azzeri la pressione ambientale sul territorio provocata dagli impianti esistenti di AMA-CERRONI/PORCARELLI. Il nostro Comitato e il "Coordinamento Rifiuti e Energia Lazio" , del quale siamo parte integrante, continuano nella loro opposizione e su tutti i territori, a qualsiasi ipotesi progettuale che preveda il recupero di energia dal trattamento dei rifiuti.

Alternativa Sostenibile


lunedì 15 agosto 2016

Marsica, rifiuti inquinanti nel compost


Da diversi anni sosteniamo che dal trattamento del rifiuto organico effettuato sia col sistema anaerobico (in assenza di ossigeno) che aerobico con tecnologia industriale, non si ricava il "compost" di qualità come affermano le lobby del settore, ma un vero e proprio scarto. Controlli accurati in ogni impianto evidenzierebbero presenze inopportune e pericolose nell'ammendante, condizionate dalle matrici in entrata, dai processi industriali adottati e da tante furbate attuate da chi considera oro colato ogni tonnellata di rifiuto in entrata e in uscita da commercializzare, magari come compost . Ovviamente le leggi sull'argomento si guardano bene di tutelare i cittadini consumatori sulle cui tavole arrivano, dai campi, prodotti alimentari "concimati" con plastiche, fanghi di depurazione, scarti alimentari, scarti industriali, ceneri di centrali, vari prodotti chimici e tanti, tanti metalli pesanti. Buon appetito. 
 
Qui la notizia da un quotidiano online della zona (Rifiuti inquinanti nascosti nel compost, sequestrati terreni nella Marsica e 4 indagati)

Alternativa Sostenibile
 
 

giovedì 4 agosto 2016

Il PD e la gestione dei rifiuti romani



IL PD DOPO AVER CREATO I PRESUPPOSTI PER UNA FASE CRITICA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI ROMANI, PROPONE LA SOLUZIONE SALVIFICA: INCENERITORI E IMPIANTI DI TRATTAMENTO ASSOLUTAMENTE DANNOSI
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RENZI, GALLETTI E ZINGARETTI , in piena sintonia con le lobby dei rifiuti, vorrebbero imporre la loro cura per fare uscire la capitale da una situazione che loro stessi hanno confezionato. Da loro una proposta peggiore della malattia artatamente provocata, vorrebbero realizzare : *UN INCENERITORE DA 210.000 TONN/ANNO - **CIRCA 20 IMPIANTI A BIOGAS/METANO PER IL TRATTAMENTO DELL’ORGANICO - *** UNA NUOVA MEGA DISCARICA. Roma e il Lazio diventerebbero, preda dei soliti imprenditori del settore che hanno puntato tutto sullo “Sblocca Italia” e soprattutto sull’art. 35 che stabilisce per gli inceneritori: “tali impianti di termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente” . Un vero regalo renziano agli amici di merenda, in controtendenza con le direttive europee sugli inceneritori e il riconosciuto, da buona parte della comunità scientifica, danno provocato all’ambiente e all’uomo dagli impianti di trattamento dei rifiuti organici con recupero di energia. Costruire un emergenza per tentare di realizzare impianti vari sul territorio ce lo aspettavamo, sono prevedibili e arroganti, ma di sicuro loro non hanno messo in conto la nostra reazione.

Se le lobby ringraziano, noi ci attrezzeremo.

“Alternativa Sostenibile”



mercoledì 20 luglio 2016

No dell'ISDE al Biogas nell'Oasi di Ninfa




Un'altra biogas a Latina scalo. Un altro attacco all'ambiente e alla salute dei cittadini e un altro arrogante atto in disprezzo della tutela di uno dei più belli monumenti naturali nazionali e sicuramente uno tra i più ricchi giardini all'inglese del mondo. La natura ha impiegato millenni per creare il delicato ecosistema di Ninfa , gli interessi di pochi potrebbero distruggerlo in pochi anni e per sempre. Difendiamo Ninfa, difendiamo noi stessi.

"Alternativa Sostenibile"

L’ISDE, Associazione Italiana Medici per l’Ambiente di Latina è contraria alla costruzione di nuovi Impianti a Biogas o a Biomasse nella provincia di Latina, e in questo caso nelle vicinanze dell’Oasi di Ninfa.

“La provincia di Latina –si legge in una nota del presidente Pasquale Milo – ha già pagato a caro prezzo in danni ambientali, essendo una zona delimitata per tanti anni da ben due Centrali nucleari. Ha pagato e continua a pagare in danni ambientali, per la presenza di una grossa discarica di rifiuti a Borgo Montello. Ha pagato sulle conseguenze dell’inquinamento da arsenico nelle acque potabili nella parte alta della provincia. Sta pagando per l’inquinamento da cloruro di vinile nella falda idrica sotto la ex centrale nucleare di Borgo Sabotino.

lunedì 11 luglio 2016

Manifestazione NoBiogas a Anzio del 9 luglio




ANZIO 9 luglio – MANIFESTAZIONE CONTRO GLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI INUTILI E DANNOSI.
SOSTENUTI DALLA POLITICA LOCALE E REGIONALE.
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Continua il nostro impegno a supporto del comitato “Anzio No Biogas “ e dei cittadini dei comuni tra loro confinanti di Anzio–Nettuno-Aprilia-Ardea contro le scellerate ipotesi impiantistiche che prevedono nella sola realtà Anziata due biogas/biometano per il trattamento dei rifiuti urbani (per un totale di c.a 160.000 tonn/anno di scarti vari). Il nostro comitato nello spirito di quanto previsto nell’atto costitutivo, si è da subito messo a disposizione ed adoperato nell’estensione delle “Osservazioni Tecniche di opposizione" al progetto, sostenendo le motivazioni emerse e documentate sia nelle Conferenze dei Servizi attivate dall’area V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) regionale , che nella Commissione Ambiente della Regione Lazio convocata sullo specifico argomento. Il corteo di sabato 9 luglio, nonostante la calura e l’area festaiola di una realtà turistico marinara, ha riscontrato una buona partecipazione con un alto grado di sensibilizzazione e presa d’atto sui danni ai cittadini residenti, all’ambiente e alle attività del luogo che di riflesso si avrebbero se fossero portati a compimento le speculative e inutili proposte impiantistiche.
“Alternativa Sostenibile”

sabato 14 maggio 2016

Report sull'assemblea pubblica a Valle Martella




ASSEMBLEA PUBBLICA DI VALLE MARTELLA:
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GALLICANO PROPONE, ALTRI COMUNI CONDIVIDONO O SONO COSTRETTI AD ACCETTARE - I CITTADINI SI IN…QUINANO .
COSA NASCONDONO I DUE PROGETTI «ECO SOSTENIBILI» E DI « PUBBLICA UTILITA’ » ?
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Molti cittadini, Comitati e pubblici amministratori hanno accolto il nostro invito ed hanno partecipato alla Assemblea Pubblica tenutasi l’ 11 maggio scorso a Valle Martella-Zagarolo. Segnaliamo la presenza dei comitati romani del QRE (Quartieri Riuniti in Evoluzione) - Castel Verde - Corcolle , Gallicano, di S. Cesareo e Rocca Priora (questi ultimi impegnati contro i rispettivi forni Crematori) di consiglieri comunali di Gallicano, Zagarolo, S. Cesareo, Palestrina, Rocca Priora, Ciampino, del VI° Municipio di Roma e di un rappresentante del Consiglio Metropolitano di Roma Capitale.
Il tema sviluppato nella relazione ha riguardato la genesi, lo stato autorizzativo e le caratteristiche tecniche e volontà politico-imprenditoriali delle due ipotesi progettuali che (le) l’amministrazione di Gallicano vuole realizzare a ridosso delle realtà fortemente antropizzate di Valle Martella (Zagarolo), Acqua Traversa (Gallicano) e Corcolle (Roma).
Il primo progetto prevede la costruzione di un mega Cimitero con una disponibilità di oltre 131.000 loculi (Cappelle + Tombe + Loculi), un Ossario da 5.200 posti e un Forno Crematorio ( la definizione tecnica più corretta è INCENERITORE) con capacità minima di trattamento pari a otto unità giornaliere. La realizzazione della mastodontica opera è prevista in Project Financing, ossia con un partenariato tra il pubblico (Comune di Gallicano) e il privato (ATI- Associazione Temporanea di Imprese) che con i suoi capitali realizzerebbe l’opera ma che la gestirebbe per molti decenni ricavandone un considerevole profitto. Il costo iniziale previsto è di 160 Milioni di Euro, ma siamo pronti a scommettere che per il suo completamento ne occorreranno molti di più.
In realtà la tipologia di queste opere , nel caso sia del Cimitero/Forno Crematorio che dell’impianto di trattamento rifiuti, la materia prima purtroppo non manca, sono considerate dalle banche con “profitto garantito” e così si assiste al fatto che le società promotrici (o promotore) possono essere anche squattrinate ma ben consapevoli di attrarre gli interessi delle banche e degli investitori veri. Il Project Financing è stato un regalo alla finanza ideato dal malefico duo Berlusconi-Tremonti che penalizzarono ulteriormente le casse pubbliche prevedendo forti sconti fiscali per i partner privati impegnati nelle realizzazioni.
Anche la seconda idea progettuale, Trattamento dei rifiuti umidi, viene partorita dalle menti polimorfi dei politici locali ed è una conseguenza dell’ aborto dell’impianto dei rifiuti previsto, ma non autorizzato da enti sovracomunali, a Zagarolo. La genesi di quest’impianto è complessa e articolata e coinvolge diversi attori , proponente è il comune di Gallicano, sempre lo stesso e sempre senza soldi, la Provincia interviene con 1 milione e 200.000 € di fondi pubblici e dei quali ben 750.000 € sono destinati a liquidare la parcella . Il costo previsto per la realizzazione dell’opera è di 30 Milioni di €. Inizialmente si ipotizzò una soluzione di trattamento della frazione organica con procedura Anerobica (assenza di ossigeno) e con produzione di Biogas destinato alla generazione di Energia Elettrica. La ferma risposta dei cittadini e dei comitati del territorio e la mancata autorizzazione del MIBAC (Ministero dei Beni delle Attività Culturali e Turismo) costrinsero i politici interessati a rivedere i loro piani , tant’è che gli stessi iniziarono a decantare (Leodori in Consiglio Comunale a Zagarolo- anno 2014) le bontà e assoluta sicurezza degli impianti Aerobici (con presenza di ossigeno) di tipo industriale. Soluzione altrettanto impattante e pericolosa come testimoniato nell’incidente dell’impianto Kiklos di Aprilia dove due operai morirono a causa dei gas emessi dal percolato formatosi, ovviamente siamo assolutamente favorevoli ai piccoli impianti Aerobici di comunità in grado di gestire piccole quantità di umido in totale sicurezza (fino a 700-800 t/a e che corrisponde alle quantità di umido prodotte da un paese di 8.000-10.000 abitanti). Nonostante la grassa ignoranza da ignoscere , tecnicamente parlando, e la ferma volontà di fare business a tutti i costi dei politici locali, assistiamo ad una riproposizione (esistente ma non pubblica) di un nuovo impianto di “Compostaggio” . Da nostre informazioni dovrebbe trattarsi del solito processo Anaerobico ma con produzione di Biometano, soluzione altamente impattante e speculativa e che si vuole realizzare solo per gli incentivi statali a loro destinati .
Purtroppo non sono solo gli aspetti tecnici di questa vicenda a preoccuparci considerato gli interessi e i legami che si sono costituiti tra il Comune di Gallicano e un manipolo di altri Sindaci del nostro territorio con la Società Ambi.en.te (servizi rifiuti/ambientali) di proprietà del comune di Ciampino. Tutti desiderosi di costituire una società in House Providing (gestione in proprio senza ricorrere al libero mercato) e soprattutto di far cassa strafregandosene dei danni ai cittadini e all’ambiente che possono provocare. In questa vicenda il “che cosa c’è di nascosto” è d’obbligo e riportiamo alcuni interrogativi come esempi:
• Perché sono intercorse comunicazioni ufficiali tra Gallicano e Ambiente s.p.a. , che sollecitava l’affidamento del progetto, senza che il Consiglio Comunale di Ciampino ne fosse messo a conoscenza ?
• Perché Ambiente spa. in un suo documento di bilancio (non pubblico ?) fa riferimento all’impianto di trattamento e al suo costo e i Consiglieri di opposizione di Ciampino non ne sono mai venuti a conoscenza ?
• Perché il PD locale e regionale sponsorizza e caldeggia l’impianto dei rifiuti di Gallicano ?
• Perché uno dei fautori di questa operazione, l’ex A.D. di Ambiente spa Demetrio De Stefano è stato premiato a Direttore Generale della società regionale Lazio Ambiente e della quale il PD vuole farne il perno centrale di tutte le operazioni riguardanti i rifiuti nel Lazio ?
• Perché il comune di Zagarolo non esprime parere in merito all’impianto di trattamento dei rifiuti e non tutela i suoi cittadini di Valle Martella le cui abitazioni distano circa 300 mt., dagli inevitabili impatti ?
• Perché , ad oggi, il comune di Gallicano non ha ancora liquidata la parcella del primo progetto e che ammonta a c.a. 750.000 € ?
Nella nostra Assemblea Pubblica abbiamo parlato di tutto questo, illustrando molti altri aspetti e “curiosità” e mettendo in evidenza , in maniera scientifica, gli inquinamenti e i danni che potrebbero essere generati dai due progetti proposti e aggiungendo ai tanti perché anche alcune considerazioni e prese di posizione su chi pensava di lavarsi la coscienza approvando, tra plaudenti poco informati, una inutile mozione nel consiglio comunale di Zagarolo del 5 maggio scorso, che ha preso sì le distanze dal mega cimitero, ma in tempi assolutamente inefficaci. Non ci risulta che la/le amministrazione/i zagarolesi abbiano espresso parere contrario nelle Conferenze dei Servizi istituite ad hoc, anzi ci risulta che non ne abbiano mai fatto parte (speriamo che l’amministratore che ci ha informato si sbagli) e questo ci preoccupa perché aprirebbe a molti altri “perché ?” . Il nostro impegno e la necessità di informare i cittadini , ci imporrà di tornare su questi argomenti e anche in altre sedi perché solo la solidarietà e il coinvolgimento dei residenti nell’area Romana-Prenestina, può salvare questo territorio dagli speculatori e avventurieri della politica .
Siamo costretti infine a scriverne ma a prendere la dovuta distanza da quanto riferito nel suo intervento da un cittadino di Gallicano (ne conosciamo il nome) che ha accusato pubblicamente una Associazione di Valle Martella di essersi incontrata con il Sindaco di Gallicano (M. Accordino) prospettando un loro disimpegno dalla lotta in cambio di posti di lavoro nella struttura cimiteriale. Non sappiamo se tutto questo risponda a verità e ne ci interessa e condividiamo quanto rimarcato da chi tra il pubblico presente, ha invitato il responsabile di tale affermazione a dire anche il nome dell’associazione alla quale si riferiva. Volutamente ci teniamo lontani dalle dinamiche locali che coinvolgono i Comitati/Associazioni e non permettiamo e permetteremo che ci si serva delle nostre Conferenze/Assemblee pubbliche per regolare conti in sospeso che non ci appartengono ne ci stimolano.
“Alternativa Sostenibile”



giovedì 5 maggio 2016

Assemblea pubblica a Valle Martella - 11 maggio 2016

VALLE MARTELLA (Zagarolo) - ASSEMBLEA PUBBLICA
*NO al Mega CIMITERO DA 120.000 LOCULI con annesso FORNO CREMATORIO
*NO all'Impianto per il TRATTAMENTO DI 40.000 t/anno di RIFIUTI UMIDI
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Il nostro comitato "Alternativa Sostenibile" ha organizzato una ASSEMBLEA PUBBLICA a VALLE MARTELLA (Zagarolo), si terrà mercoledì 11 maggio 2016 dalle ore 17,30 presso il Ristorante "NEWS PARADISE" in Via Scarlatti 4. 
Si informeranno i cittadini dei danni, alla salute umana e all'ambiente che si abbatterebbero sull'intero territorio e soprattutto sui residenti di Valle Martella - Acqua Traversa - Corcolle - Zagarolo - S.Cesareo.......a causa delle volontà scellerate dell'Amministrazione di Gallicano. 
Si vogliono realizzare a poche centinaia di metri dall’abitato :
L’amministrazione di Gallicano, complice anche quella di Zagarolo, non tengono in nessun conto il benessere e la qualità della vita dei propri cittadini e tentano di distruggere l'ecosistema per motivi puramente economici.
CITTADINI DI VALLE MARTELLA E AREE CONFINANTI INVOLONTARIAMENTE COINVOLTE, 
NON RESTATE SPETTATORI INERMI E SIATE RESPONSABILI DEL VOSTRO FUTURO.
* MEGA CIMITERO DA 120.000 LOCULI CON ANNESSO FORNO CREMATORIO ( è un inceneritore e come tale pericoloso e inquinante )
* IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI 40.000 TONNELLATE/ANNO DI RIFIUTI UMIDI e con produzione di Gas Metano (altamente inquinante).
Occorre illustrare, denunciare e respingere con forza ogni progetto che risulti essere dannoso per la nostra salute, incompatibile con l'ambiente, inutile per il contesto locale e viziato da volontà politico-speculative.
"Alternativa Sostenibile"



martedì 5 aprile 2016

COMUNICATO DI ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE RIFIUTIAMOLI

ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE RIFIUTIAMOLI DEL 9 APRILE A COLLEFERRO.... MA CON QUALCHE RILEVANTE PERPLESSITA'...
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Come in molte altre occasioni abbiamo fatto, esprimiamo come comitato “Alternativa Sostenibile” grande soddisfazione per la buona riuscita della conferenza tenuta sabato 2 aprile a Colleferro, momento importante di informazione tecnica, e nello specifico, medico-sanitaria sugli effetti devastanti dell’inquinamento causato dagli inceneritori.

Molto puntuali gli interventi, sia della dottoressa Palazzi, medico pediatra di Colleferro, sia in maniera particolare dalla dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo, membro del comitato scientifico dell’ISDE Italia, Medici per l’Ambiente, e componente del direttivo di Medicina Democratica.

Quest’ultima nella sua dettagliatissima relazione ha esposto i rischi per la salute causati da queste infernali macchine della morte, definite giustamente come veri e propri “crogiuoli di veleni”, non lesinando anche accuse nei confronti degli interessi economici e politici che portano alla loro biasimevole diffusione.

giovedì 3 dicembre 2015

Comunicati Comitati Artena e Anzio



RIPORTIAMO I COMUNICATI EMESSI DAI COMITATI “NO BIOGAS-BIOMETANO” DI ARTENA ED ANZIO DOVE, IL 21 E 28 NOVEMBRE SI SONO TENUTE LE RISPETTIVE CONFERENZE SULLE INEVITABILI CONSEGUENZE SANITARIE – AMBIENTALI – ECONOMICHE ALLE QUALI LE DUE REALTA’ SAREBBERO SOTTOPOSTE SE SI REALIZZASSERO GLI IMPIANTI PROPOSTI PER IL TRATTAMENTO MECCANICO ED ANAEROBICO DEI RIFIUTI.
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Ad Artena “vorrebbero” costruire una struttura per la produzione di biometano da rifiuti organici (c. a. 70.000 t/a), mentre ad Anzio il tentativo è ancora, se possibile, più speculativo, inutile e dannoso. In una realtà altamente antropizzata e a distanza di circa 350 mt. da un’ Istituto Scolastico, “vorrebbero” installare un impianto a due linee. La prima tratterebbe il rifiuto secco urbano ma produrrebbe anche il CSS (combustibile) da bruciare negli inceneritori, cementifici e centrali termiche, mentre la seconda linea , tanto per confermare come si fa businness dai rifiuti, tratterebbe l’organico urbano per produrre il Biometano. Il tutto con “appena” 110.000 tonnellate/anno di rifiuti vari. Il nostro Comitato ha partecipato agli eventi e con il suo rappresentante Giancarlo Ceci, ha elaborato le rispettive Osservazioni ai progetti (depositate all’uff. VIA Regionale) e relazionato ai cittadini e amministratori presenti
COMITATO ALTERNATIVA SOSTENIBILE
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mercoledì 25 novembre 2015

Convegno NoBiogas ad Anzio


ANZIO - SABATO 28 NOV. '015, ORE 10,00 c/o il "MULTISALA CINEMA LIDO" (organizzato dal Comitato NO BIOGAS Anzio)
__________________________________________________ CONVEGNO SULL'ULTERIORE ATTACCO AL TERRITORIO PROVOCATO DALL'ENNESIMA PROPOSTA DI REALIZZARE IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI
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L'incapacità politica e gestionale della Regione Lazio, in particolare degli Assessori ai rifiuti CIVITA e all'ambiente REFRIGERI, la "voluta" assenza di un credibile Piano dei Rifiuti Regionale, l'assoluta inettitudini tecnico-politica nel pianificare interventi compatibili con i territori e con la salute dei cittadini, si mostra ancora una volta nella sua fragilità e pericolosità. Un ulteriore impianto di selezione e trattamento di rifiuti urbani da oltre 100.000 t/a assolutamente inutile per il territorio , tenuto conto di quelli già previsti e operanti nella vicina Aprilia-Latina-Pomezia ecc, dannoso per i residenti e per l'economia locale. Il proliferare di progetti simili su tutta l'area metropolitana e regionale ha una sola chiave di lettura : "Connivenze e protezioni politiche favoriscono ipotesi progettuali dal sicuro ritorno economico, garantito dagli incentivi per la produzione di energia da noi tutti pagati sulle bollette elettricità/gas, che nulla hanno a che vedere con l'esigenza di fornire un servizio ai cittadini e chiudere il ciclo dei rifiuti con interventi e soluzioni non impattanti e irreversibili.
Ancora una volta il nostro comitato "Alternativa Sostenibile" attraverso il suo presidente Giancarlo Ceci, si è fatto carico di elaborare, per conto del locale Comitato NO BIOGAS, le Osservazioni al progetto e relazionerà nel corso dell'Assemblea pubblica sulle criticità derivanti da questa speculativa proposta. L'aspetto dei danni alla salute umana provocati da questo impianto, verranno illustrati dal Prof. Roberto Ronchetti- Docente in Pediatria c/o la Sapienza di Roma , e Presidente regionale di "ISDE" - Medici per l'ambiente.

Comitato - Alternativa Sostenibile


venerdì 25 settembre 2015

Gallicano, il cimitero da 120.000 posti e i rifiuti


GALLICANO HA 6.000 ABITANTI MA IL COMUNE VUOLE COSTRUIRE UN CIMITERO DA 120.000 POSTI
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Ovvero:
dove seppellire “l’anima dei mejo morti loro”
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A Gallicano, piccolo paese alle porte di Roma, il Comune vuole costruire un maxi cimitero da 120 mila posti su un terreno vincolato e non suo. Gli stessi amministratori vogliono anche realizzare, con finanziamenti pubblici e privati, un mega impianto per il trattamento dei rifiuti . La prima ipotesi impiantistica aveva un costo da 30.000.000 (Milioni) di € e una parcella per il progetto di “soli” 800.000 € finanziati dalla provincia. Il progetto, grazie anche alle battaglie dei comitati locali, sembra essere stato ritirato ma, assicurano i politici locali molto interessati, che verrà sostituito da una nuova proposta, sempre impattante, per un impianto da 40.000 tonnellate/anno di frazione organica da trattare, il tutto posto a 350 mt. dalle abitazioni di Valle Martella (Zagarolo). Perché gli amministratori di Zagarolo non si ribellano a tali scelte che inevitabilmente ricadranno sui propri cittadini ? Chi tace acconsente, resta da capire (per gli ingenui) il perché ? Non ci è mai capitato di impattare in amministratori, o ex, (Gallicano e Zagarolo) così spregiudicati e fortemente interessati alla distruzione del proprio territorio e crediamo che il futuro, viste alcune recenti nomine e volontà di intenti, si prospetta assolutamente preoccupante . Invitiamo pertanto a condividere e dare la massima diffusione all’intervista (cliccare sul link) a Mario Galli, consigliere di minoranza a Gallicano, particolarmente impegnato sui temi evidenziati .
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VZgDb-Sw9PzE9C09
Il Servizio video è di Giulio Cavalli
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