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sabato 4 marzo 2017

Il pellet dannoso per l'ambiente


BIOMASSE: IL PELLET E' DANNOSO PER L'AMBIENTE SECONDO UNO STUDIO INGLESE
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Il pellet rappresenta una minaccia per l’ambiente e non una fonte rinnovabile verde. A sostenere l’ipotesi di un clamoroso cambio di rotta in merito a tale biomassa è il Royal Institute of International Affairs, il cui studio porta la firma di Duncan Brack.
Secondo il rapporto l’impiego di pellet per gli impianti di riscaldamento o di produzione di energia elettrica (in Europa rappresenta, sostengono i ricercatori, il 65% della produzione totale da rinnovabili) si sarebbe dimostrato una fonte inquinante addirittura peggiore del carbone. Come ha sottolineato lo stesso Brack:
Il fatto che le foreste europee siano cresciute in estensione negli ultimi 20 anni non significa che tagliare piante per bruciarle non abbia un impatto negativo: è sbagliato pensare che reintegrando ciò che si taglia si ottiene un “riciclo continuo”. Un conto è se la legna viene tagliata per costruire mobili, un altro se la si brucia.
Alla base del cambio di orientamento sostenuto da Brack vi sarebbero anche errori nel calcolo delle emissioni corrispondenti. Un bilancio che risulterebbe squilibrato, come spiega lo stesso ricercatore:
C’è poi un fatto importante, in Europa il “valore” del carbonio non sottratto dall’atmosfera è calcolato al taglio della pianta, non quando la si brucia e tutto il carbonio assorbito viene restituito in una volta sola.
Questo comporta anche che se il pellet è importato dalla Russia, dagli Stati Uniti o dal Canada, nel momento in cui lo si brucia l’anidride carbonica prodotta è del tutto “fuori bilancio” perché il legno arriva da altrove. In più, nel conto le emissioni non rientrano mai quelle prodotte dal trasporto del legno stesso. 
greenstyle.

giovedì 4 agosto 2016

Il PD e la gestione dei rifiuti romani



IL PD DOPO AVER CREATO I PRESUPPOSTI PER UNA FASE CRITICA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI ROMANI, PROPONE LA SOLUZIONE SALVIFICA: INCENERITORI E IMPIANTI DI TRATTAMENTO ASSOLUTAMENTE DANNOSI
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RENZI, GALLETTI E ZINGARETTI , in piena sintonia con le lobby dei rifiuti, vorrebbero imporre la loro cura per fare uscire la capitale da una situazione che loro stessi hanno confezionato. Da loro una proposta peggiore della malattia artatamente provocata, vorrebbero realizzare : *UN INCENERITORE DA 210.000 TONN/ANNO - **CIRCA 20 IMPIANTI A BIOGAS/METANO PER IL TRATTAMENTO DELL’ORGANICO - *** UNA NUOVA MEGA DISCARICA. Roma e il Lazio diventerebbero, preda dei soliti imprenditori del settore che hanno puntato tutto sullo “Sblocca Italia” e soprattutto sull’art. 35 che stabilisce per gli inceneritori: “tali impianti di termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente” . Un vero regalo renziano agli amici di merenda, in controtendenza con le direttive europee sugli inceneritori e il riconosciuto, da buona parte della comunità scientifica, danno provocato all’ambiente e all’uomo dagli impianti di trattamento dei rifiuti organici con recupero di energia. Costruire un emergenza per tentare di realizzare impianti vari sul territorio ce lo aspettavamo, sono prevedibili e arroganti, ma di sicuro loro non hanno messo in conto la nostra reazione.

Se le lobby ringraziano, noi ci attrezzeremo.

“Alternativa Sostenibile”



martedì 5 aprile 2016

COMUNICATO DI ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE RIFIUTIAMOLI

ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE RIFIUTIAMOLI DEL 9 APRILE A COLLEFERRO.... MA CON QUALCHE RILEVANTE PERPLESSITA'...
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Come in molte altre occasioni abbiamo fatto, esprimiamo come comitato “Alternativa Sostenibile” grande soddisfazione per la buona riuscita della conferenza tenuta sabato 2 aprile a Colleferro, momento importante di informazione tecnica, e nello specifico, medico-sanitaria sugli effetti devastanti dell’inquinamento causato dagli inceneritori.

Molto puntuali gli interventi, sia della dottoressa Palazzi, medico pediatra di Colleferro, sia in maniera particolare dalla dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo, membro del comitato scientifico dell’ISDE Italia, Medici per l’Ambiente, e componente del direttivo di Medicina Democratica.

Quest’ultima nella sua dettagliatissima relazione ha esposto i rischi per la salute causati da queste infernali macchine della morte, definite giustamente come veri e propri “crogiuoli di veleni”, non lesinando anche accuse nei confronti degli interessi economici e politici che portano alla loro biasimevole diffusione.

giovedì 20 agosto 2015

Vademecum per saperne di più su biomasse e biogas


Riproponiamo anche in homepage il vademecum per saperne di più su biomasse e biogas a cura del Comitatobiogas di Manziana e con la collaborazione tecnica di Giancarlo Ceci del Comitato Alternativa Sostenibile (che potete anche consultare e scaricare nel link-immagine sulla colonna di destra).
Tra gli altri contributi quelli di Gianni Tamino, Mauro Mocci, Antonella Litta, Michele Corti, Michele Greco, Stefano Montanari, Alessandro Pizzi, Pasquale Decio, e Nunzia Russo.

Qui per leggere e scaricare.


martedì 25 novembre 2014

Rifiutiamoci a Colleferro

Il Comitato Alternativa Sostenibile invita tutti a partecipare all’importante manifestazione di sabato 29 novembre a Colleferro. Contro le devastazioni ambientali, contro la speculazione politica e industriale e per riaffermare il diritto di tutti alla salute.
Diciamo no alla rapina perpetrata nei confronti dei nostri territori.
NoTmb!
NoInceneritori, NoDiscariche, NoBiogas, NoBiomasse!


martedì 11 novembre 2014

Comunicato stampa dell'ISDE sull'iniziativa di Pomezia dell'8 novembre

“ Conoscenza, responsabilità e scelte per tutelare ambiente e salute ”
ANCHE DALL’INCONTRO DI POMEZIA UN NO DECISO E DOCUMENTATO A PROGETTI  DI CENTRALI A BIOGAS, A BIOMASSE E BIODIGESTORI ANAEROBICI

Si  è svolto sabato 8 novembre  2014 a  Santa Palomba nel comune di Pomezia (Roma) un incontro promosso dal Coordinamento di Pomezia e del IX Municipio di Roma “ No Inceneritori, No discariche, Sì differenziata”.
Tema dell’incontro le ragioni dell’opposizione, in difesa di ambiente e salute, ad un progetto per la realizzazione in questa area di una centrale a biogas alimentata da Forsu (Frazione organica dei rifiuti soldi urbani) con produzione per successiva combustione di energia elettrica.
L’incontro ha visto una partecipazione numerosissima ed attenta di cittadini preoccupati per le possibili conseguenze della messa in opera di questo impianto: inquinamento dell’aria, dell’acqua, inquinamento acustico, aumento del traffico veicolare e i possibili danni alla salute.
Presenti anche diversi consiglieri comunali di Pomezia e la consigliera regionale Valentina Corrado. 
Numerosa e solidale anche la presenza di vari comitati provenienti da diverse zone della regione Lazio ed impegnati anch’essi in difesa dell’ambiente e della salute, rappresentato da Gina Pietralunga il comitato
di Manziana “ Gruppo di studio ambiente e salute”.