martedì 12 luglio 2016

Rinvio a giudizio per la morte di due operai ad Aprilia


RINVIO A PROCESSO PER 6 PERSONE E 3 AZIENDE PER LA MORTE AVVENUTA NEL 2014 DEI DUE LAVORATORI IMPEGNATI NEL PRELIEVO DEL PERCOLATO PRESSO L’IMPIANTO “ KIKLOS” DI APRILIA. Di proprieta’ ACEA e utilizzato per il trattamento aerobico del rifiuto organico e rifiuto verde da sfalci e potature. ===================================================
la causa del decesso dei due lavoratori è addebitabile all’acido solfidrico-H2S (o idrogeno solforato o solfuro di idrogeno) che viene considerato un veleno ad ampio spettro, ossia in grado di danneggiare i diversi sistemi del corpo umano che sfruttano il metabolismo aerobico.
La presenza dell'acido solfidrico, altamente tossico, nel percolato della Kiklos, derivato dai processi di trattamento aerobico dei rifiuti, senza dubbio era con una concentrazione molto elevata e sicuramente in quantità superiore alle 1000 parti per milione. Con tali valori, una volta venuti in contatto o in prossimità del gas e anche dopo un semplice respiro, l’acido provoca il collasso immediato e per soffocamento avviene la conseguente paralisi e morte.

lunedì 11 luglio 2016

Manifestazione NoBiogas a Anzio del 9 luglio




ANZIO 9 luglio – MANIFESTAZIONE CONTRO GLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI INUTILI E DANNOSI.
SOSTENUTI DALLA POLITICA LOCALE E REGIONALE.
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Continua il nostro impegno a supporto del comitato “Anzio No Biogas “ e dei cittadini dei comuni tra loro confinanti di Anzio–Nettuno-Aprilia-Ardea contro le scellerate ipotesi impiantistiche che prevedono nella sola realtà Anziata due biogas/biometano per il trattamento dei rifiuti urbani (per un totale di c.a 160.000 tonn/anno di scarti vari). Il nostro comitato nello spirito di quanto previsto nell’atto costitutivo, si è da subito messo a disposizione ed adoperato nell’estensione delle “Osservazioni Tecniche di opposizione" al progetto, sostenendo le motivazioni emerse e documentate sia nelle Conferenze dei Servizi attivate dall’area V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) regionale , che nella Commissione Ambiente della Regione Lazio convocata sullo specifico argomento. Il corteo di sabato 9 luglio, nonostante la calura e l’area festaiola di una realtà turistico marinara, ha riscontrato una buona partecipazione con un alto grado di sensibilizzazione e presa d’atto sui danni ai cittadini residenti, all’ambiente e alle attività del luogo che di riflesso si avrebbero se fossero portati a compimento le speculative e inutili proposte impiantistiche.
“Alternativa Sostenibile”

giovedì 7 luglio 2016

L'estrema pericolosità degli impianti TMB


GLI INCENDI NEI T.M.B PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI NON SONO FATTI EPISODICI .
IN TRE ANNI SONO ANDATI A FUOCO GLI IMPIANTI DI PALIANO (19-6-013) - SALARIO-Rm (2-6-015) E ALBANO (30-6-016).
E SEMPRE NEL MESE DI GIUGNO (?)
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I TMB (Trattamento Meccanico Biologico) sono impianti dove l'indifferenziato dei rifiuti urbani viene separato per tipologia di materiale: plastica- vetro- carta- metalli e materia organica da utilizzare come riempimento nelle cave o discariche. Se funzionasse la raccolta differenziata con il recupero, vero, delle varie matrici, dovrebbero chiudere per mancanza di materia prima da trattare. Così non è e si favorisce la loro esistenza e il loro sviluppo perchè vengono destinati soprattutto al recupero di materiale con alto potere calorifico (plastiche-carte-legno-gomme.....) da trasformare in "Ecoballe" da bruciare negli INCENERITORI e nei CEMENTIFICI. L'energia elettrica ottenuta dalla trasformazione termica viene lautamente incentivata ma è pagata da tutti gli utenti di forniture elettriche tramite la componente A3 presente nelle nostre bollette.

mercoledì 6 luglio 2016

La Coldiretti a fianco di Renzi e Zingaretti



SCAMBIO DI “CORTESIE” TRA IL PD E LA COLDIRETTI.
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Un “do ut des” tra il presidente PD Zingaretti (Regione Lazio) e la Coldiretti regionale ?.
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Il “do ut des” dei latini non è altro che una formula di origine giuridica che viene usata per dire che si fa un favore sperando o pretendendo un qualcosa in cambio. C’è chi intravede e configura tra i due soggetti, PD e Coldiretti, una sorta di tipo di contratto innominato, uno dei quattro del diritto romano, che soddisferebbe entrambi le parti.
E’ quantomeno singolare che dopo la dichiarazione pubblica che Vincenzo Gesmundo, segretario generale della Coldiretti ha rilasciato a Milano il 31 mag.016, alla presenza di Renzi e Zingaretti, e con la quale ha asserito : “La nostra organizzazione votera’ per il SI’ – al Referendum costituzionale - per ragioni di opportunita’ e interesse generale…”, si sia dato corso ad una serie di elargizioni da parte del PD laziale alla Coldiretti regionale.

venerdì 1 luglio 2016

Il "NO" di ISDE alla riforma Costituzionale


NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE DA PARTE DELLA ASSOCIAZIONE ISDE - (MEDICI PER L'AMBIENTE) CHE CONFERMA IL LORO IMPEGNO A TUTELA DELLA DIGNITA' DELLA PERSONA E DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI. MOLTA ATTENZIONE AL PERICOLO PER LO STATO DI SALUTE DEGLI ITALIANI E ALLE DISCRIMINAZIONI AMBIENTALI E SANITARIE CHE POTREBBERO DERIVARE DALLE MODIFICHE ALLA CARTA COSTITUZIONALE.
Riportiamo di seguito il testo integrale
"Alternativa Sostenibile"
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LA POSIZIONE DEI MEDICI PER L’AMBIENTE (ISDE ITALIA)
NEI CONFRONTI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE
Nel prossimo Ottobre saremo chiamati ad esprimerci sulla riforma costituzionale, una questione importante che merita di essere adeguatamente valutata ed approfondita ed a cui, come Medici per l’Ambiente, intendiamo contribuire con alcune riflessioni di seguito riportate.

giovedì 2 giugno 2016

File audio dell'intervento di Giancarlo Ceci in commissione a San Cesareo

FORNO CREMATORIO DI S. CESAREO – LA NOSTRA (OP) POSIZIONE ESPRESSA APERTAMENTE NELLA COMMISSIONE COMUNALE
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Riportiamo il file audio contente la registrazione dell’intervento che il presidente del nostro Comitato, Giancarlo Ceci, ha effettuato il 24 maggio scorso presso la Commissione Consiliare temporanea istituita ad hoc per “esaminare le problematiche connesse alla realizzazione dell'impianto crematorio presso il cimitero di San Cesareo” (definizione ufficiale ma che nasconde l’intento di sopprimere la conflittualità innescatasi sul territorio).
La nostra posizione sull’inutilità di questa commissione l’abbiamo espressa in maniera molto chiara in diverse occasioni pubbliche ed è stata ribadita tenacemente, il 24, ai rappresentanti e soprattutto al sindaco che continua, a parole, a dichiararsi disponibile allo stralcio dal contratto di concessione del progetto per il forno crematorio. Nei fatti e nelle comunicazioni ufficiali, l’amministrazione mostra una preoccupante disponibilità nei confronti della società concessionaria.

Rocca Priora - revocata la delibera sul forno crematorio



ROCCA PRIORA 31 maggio ’16 - REVOCATA LA DELIBERA PER LA COSTRUZIONE DEL FORNO CREMATORIO.
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La volontà popolare ha avuto ragione sulla volontà politica, o per meglio dire sui desiderata dell’amministrazione locale (e non solo) Puerile il tentativo della maggioranza di trasformare la sconfitta politica in una “festa de noantri”
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31 maggio, il consiglio comunale di Rocca Priora ha votato all’unanimità la revoca della delibera con la quale si autorizzava l’avvio dell’iter procedurale per la validazione dell’ipotesi progettuale per la realizzazione del “Tempio Crematorio” , da realizzarsi all’interno del Cimitero comunale. L’affidamento in Concessione prevedeva le attività di progettazione, realizzazione e successiva gestione del “Forno” crematorio da parte di un privato, il tutto contemplato nel modello di partenariato tra pubblico–privato , previsto dal D.Lgs. 163/2006 conosciuto come “finanza di progetto o project financing”.
L’inutile e dannosa opera, del valore di 3,5 Milioni di € , è stata immediatamente contestata dalla società civile di Rocca Priora e l’attività di opposizione e coinvolgimento intrapresa ha visto come attori principali l’assoluta maggioranza dei residenti, moltissimi cittadini dei comuni confinanti (in primis di San Cesareo) il Comitato ad hoc costituito e soprattutto il gruppo delle incisive e battagliere “Mamme CreAttive” alle quali va il nostro plauso e ringraziamento per tutte quelle colorate iniziative legate al rispetto e tutela della salute dell’infanzia.
Il ruolo del nostro comitato “Alternativa Sostenibile”, in questa vicenda, è stato quello ormai classico e consolidato espressosi soprattutto in attività di formazione, informazione e controinformazione sugli aspetti tecnico/ambientali che ovviamente venivano nascosti o sottovalutati dai proponenti, pubblici e privati. La nostra conferenza sull’inutilità, gli impatti inquinanti, i danni sanitari/ambientali, le criticità contenute nello studio, le volontà speculative ed altro, riconducibili al progetto dell’Inceneritore di resti umani, ha avuto l’assoluto consenso e condivisione dei moltissimi presenti.
Il passo indietro imposto alla Amministrazione di Rocca Priora ha avuto il suo epilogo con la revoca della Delibera in consiglio comunale. Il Sindaco, da politico consumato, nel suo intervento ha tentato di trasformare la sconfitta politica , sua e dell’intera amministrazione (PD), nella “Festa de noantri” accreditandosi come paladino del rispetto della volontà popolare e tenace sostenitore delle regole democratiche nella gestione della polis. Ovviamente il tutto non gli è riuscito molto bene visto che per salire sul carro dei vincitori e nello stesso tempo non smentire totalmente la sua giunta, si è prodotto e incartato in affermazioni contraddittorie. Ha esaltato i dissidenti per il loro livello di confronto/scontro civile ma nello stesso tempo ha condannato il dibattito (incontrollabile ?) avvenuto sui social. Per suffragare ulteriormente la sua idea di democrazia partecipata, e forse per impressionare i presenti, è arrivato al punto di scomodare, citare e condividere lo storico greco Polibio (di Megalopoli) e la sua classificazione dei vari tipi di governo , individuando nella oclocrazia (governo della plebe), una forma degenerata di democrazia. Dal nostro punto di vista la preoccupazione del Sindaco risiede nella difficoltà degli amministratori, espressasi anche in questa vicenda, nel non poter imbrigliare, controllare e interagire con chi si avvale delle nuove forme di democrazia partecipata nate con internet e ormai catalogate come “ E-democacy o democrazia elettronica” e che, secondo noi e se correttamente utilizzate, potrebbero portare ad una maggiore e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e allo sviluppo della democrazia in generale.
Comunque la si voglia interpretare in questa occasione la volontà popolare e il rifiuto della mediazione ha sconfitto per 10 a 0 l’autoritarismo e la prepotenza del potere, e quanto accaduto a Rocca Priora dovrebbe essere una lezione a tutte quelle realtà in lotta contro le Amministrazioni a causa delle loro scellerate decisioni che inevitabilmente pregiudicherebbero l'Ambiente e la Salute dei cittadini.

“Alternativa Sostenibile”