RADIAZIONI, SALUTE GLOBALE E CONFLITTI DI INTERESSE
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Il 21 giugno 2017 è stato pubblicato, sull’International Journal of Oncology, un articolo di Lennart Hardell – del dipartimento di Oncologia dell’Università svedese di Örebro – in cui l’autore sostiene che nonostante esistano evidenze scientifiche circa il rischio per la salute derivante da radiazioni a radiofrequenza (RF), la presenza di forti interessi in conflitto con quell’informazione impedisce che a quel rischio sia dato il risalto dovuto.
L'uso della tecnologia digitale wireless è cresciuto rapidamente negli ultimi due decenni. I cellulari e i telefoni cordless emettono radiazioni RF ed il cervello risulta essere il principale organo colpito.
Nel maggio 2011, l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) – l’Agenzia specializzata dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) finanziata in maniera indipendente e diretta da un proprio consiglio direttivo e scientifico – ha valutato il rischio tumorale associato alle RF.
