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sabato 8 luglio 2017

PD e rifiuti


PD E RIFIUTI UN CONNUBIO IMPRESCINDIBILE.
Continuano le scelte e i comportamenti politico-mafiosi su una attività assolutamente redditizia e che ad ogni costo va "controllata" e indirizzata. Stato, regioni, molte amministrazioni locali e lobby del settore rifiuti costituiscono ormai il paradigma, negativo, di come la mala politica e il mondo degli affari/investimenti possono convivere in un apparente stato di legalità. Spesso, troppo spesso, la politica investe direttamente nel settore, diventando imprenditrice di se stessa.

Alternativa Sostenibile

Qui di seguito un articolo tratto dal quotidiano online del Lazio meridionale "L'inchiesta":




venerdì 21 aprile 2017

Conferenza ad Anzio su Mafia e cultura mafiosa

ANZIO - IL 29 APRILE, NONOSTANTE TUTTO, PARLEREMO DI MAFIA E CULTURA MAFIOSA
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" Un sistema di potere come quello mafioso è capace di conformarsi al mutare dei regimi e delle istituzioni; di entrare in simbiosi con lo sviluppo delle forze produttive; di imporre rapporti di produzione funzionali ai propri interessi; dotato di abilità mimetiche tali da indurre ancora oggi intellettuali e opinione pubblica a ignorarne la natura e a sottovalutarne la pericolosità o, appena ieri, a negarne l’esistenza – non si spiega se non collegandolo a radici culturali diffuse e profonde"

giovedì 26 gennaio 2017

Traffico di rifiuti nel cassinate





REGIONE LAZIO – TRAFFICO DEI RIFIUTI, SEQUESTRATE DUE AZIENDE NEL CASSINATE
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Traffico di rifiuti. Questa è l’accusa formulata dai magistrati della Direzione Investigativa antimafia di Roma e dalla Procura di Cassino a carico di 25 di persone, tra titolari di società specializzate dello smaltimento di rifiuti e di discariche. Un’indagine partita dalla Procura di Cassino con l’ausilio del Corpo Forestale e che ha fatto emergere un presunto traffico di rifiuti tra le province di Roma, Latina e Frosinone.

“Un fascicolo che ha visto gli albori in procura e che vede come magistrato applicato da Cassino il sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo” ha spiegato il dottot Luciano D’Emmanuele, procuratore capo di Cassino. I militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone, coadiuvato dal Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e Gruppo Carabinieri Forestale di Roma, nonché dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, dal NOE di Roma e dalla Sezione di P.G. della Procura di Cassino, stanno eseguendo due decreti di sequestro emessi dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 10 impianti di trattamento rifiuti e una discarica per rifiuti non pericolosi, e di un decreto di perquisizione emesso nei confronti delle stesse aziende, di laboratori di analisi e di 25 indagati ai quali vengono a vario titolo contestati i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e violazione di prescrizioni AIA. Vengono inoltre sottoposti a sequestro più di 26 milioni di euro come profitto delle attività contestate. Alle 11 il Procuratore Aggiunto di Roma Michele Prestipino terrà una conferenza stampa presso la sede del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri.
Da TG24.info

giovedì 12 gennaio 2017

MAFIE NEL LAZIO - II° RAPPORTO




"Nel Lazio le mafie ci sono, muovono un giro d’affari impressionante, hanno un’enorme capacità di infiltrazione nei vari settori della nostra economia, nelle nostre comunità e riescono a condizionare anche le pubbliche amministrazioni". 
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Segnaliamo la seconda edizione del Rapporto sulle mafie curato dall’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità regionale in collaborazione con “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. La raccolta della documentazione utile ai fini della redazione del Rapporto è stata chiusa il 19 maggio 2016.
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Nel Lazio, in materia di lotta alle mafie e di prevenzione e repressione della corruzione e della illegalità, spesso restano coinvolti politici e dipendenti della pubblica amministrazione. Riteniamo che in questa regione ci sia ancora molto da fare affinché i fenomeni corruttivi possano essere eliminati e reputiamo altresì insufficienti le misure a contrasto messe in campo dalla regione. La lotta alle mafie non può essere solo un problema di approfondimento normativo trasmesso con corsi formativi ai dipendenti pubblici visto che l'illegalità è riconducibile, troppo spesso, ad un insano rapporto tra malaffare e politica.

"Alternativa Sostenibile"