CIVITAVECCHIA 23-06-'17. CONVEGNO DI ALTERNATIVA SOSTENIBILE (relatore Giancarlo Ceci) sugli impatti che provocherebbe l’IMPIANTO DI CREMAZIONE di resti umani, fortemente voluto dalla amministrazione pentastellata, in un’area già violentata dagli inquinanti emessi dalle Centrali Termoelettriche (Carbone e Turbo gas), dal Porto e Interporto, dal trasporto navale e terrestre, da discariche e impianti vari soggetti a “Direttiva Seveso”.
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giovedì 29 giugno 2017
mercoledì 21 giugno 2017
Iniziative a Civitavecchia e Artena
CIVITAVECCHIA ED ARTENA , REALTA' DIVERSE E LONTANE MA CON UN UNICO OBBIETTIVO: LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE.
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VENERDI’ 23 GIUGNO saremo a Civitavecchia per dibattere di inquinamento e impianti di Cremazione Umana
SABATO 24 GIUGNO ad Artena con una F(PROT)ESTA DI POPOLO a tutela dei diritti di chi si oppone agli impianti a (bio ?) gas ottenuto dai rifiuti organici
Alternativa Sostenibile
sabato 17 giugno 2017
Civitavecchia conferenza su impianto di cremazione
CIVITAVECCHIA 23 GIUGNO '017
CONFERENZA PUBBLICA DEL NOSTRO COMITATO SUI RISCHI POTENZIALI DEL PREVISTO IMPIANTO DI CREMAZIONE IN UN AREA FORTEMENTE COMPROMESSA.
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Continua il nostro impegno sui territori sottoposti a discutibili proposte impiantistiche dal sicuro impatto ambientale e dal certo ritorno economico. Civitavecchia merita una bonifica e una moratoria che blocchi qualsiasi altra soluzione impattante. La presenza di potenti centrali termiche (una a carbone) , del porto - interporto, discariche ed altro dovrebbe far riflettere sul degrado ambientale e non presentare un ulteriore fonte inquinante come una percentuale di "scarso peso" rispetto alle macro criticità esistenti. Follia ed Economia percorrono insieme gli stessi sentieri.
Alternativa Sostenibile
sabato 25 febbraio 2017
Nel Lazio manca il piano per gli impianti di cremazione
NEL LAZIO MANCA IL PIANO PER GLI IMPIANTI DI CREMAZIONE. LA GIUNTA FA RICADERE LE RESPONSABILITA’ SUL CONSIGLIO REGIONALE SEMPRE A GUIDA PD.
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Presidente Zingaretti c’è o ci fa ? Sono troppe le cose che “il consiglio regionale” gestisce o vorrebbe gestire in motu proprio, per esempio i RIFIUTI E I CREMATORI.
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Con le battaglie dei cittadini e il contributo formativo/informativo del nostro Comitato, esternato in conferenze specifiche sul tema , abbiamo contribuito a bloccare gli impianti di Cremazione previsti a Rocca Priora, San Cesareo e Ciampino e a far recedere chi ne voleva prevedere uno anche a Pomezia. In questo siamo stati supportati dai residenti e dalla consigliera regionale Silvana DeNicolò che ad ogni occasione e per ogni realtà interrogava la Giunta Regionale sulla necessità, prevista per legge , di sviluppare uno specifico Piano per i fabbisogni impiantistici dell'intera regione. La risposta alle interrogazioni è fuorviante o addirittura pleonastica al punto di scaricare il problema sulle inefficienze del Consiglio Regionale che non calendarizza la proposta di Legge R.
Ci chiediamo e chiediamo al presidente Zingaretti : il Consiglio e il suo presidente è come lei appartenente al PD, ma da quanto la Giunta fa sapere , non siete in grado di gestire l'operato di via della Pisana. Sui due temi, RIFIUTI e CREMATORI, notiamo un certo attivismo e nervosismo che ci preoccupa conoscendo ormai le mire e gli obbiettivi, chiari definiti e assolutamente non condivisibili. Noi come cittadini e attivisti ambientali quotidianamente continueremo a controllare dall'esterno ma ci piacerebbe, se lei non è corresponsabile, che ci fosse un maggior controllo anche nel vostro interno
Alternativa Sostenibile
giovedì 15 dicembre 2016
Ciampino revoca delibera forno crematorio
L'AMMINISTRAZIONE DI CIAMPINO REVOCA LA DELIBERA PER LA REALIZZAZIONE DEL "FORNO CREMATORIO"
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A Ciampino l’opposizione sociale ha imposto la revoca della Delibera che favoriva la realizzazione del «Forno Crematorio». Un monito a tutti gli amministratori ai quali ricordare che siamo Cittadini e non sudditi e lo dimostreremo ogni volta che si cercherà di imporre soluzioni dannose e "utili" a pochi. Siamo orgogliosi, come comitato «Alternativa Sostenibile», di aver contribuito, con la corretta informazione e contro-informazione, fornita ai cittadini in occasione della Assemblea pubblica del 25 novembre scorso, alla vittoria della Società Civile ciampinese. La risposta dei residenti è stata immediata e la ribellione, non in forma estremistica, ha coinvolto ceti ed età variegate ma tutti nella assoluta consapevolezza che doveva essere impedito un altro pericoloso ed inutile impatto ambientale in una realtà già martoriata dall'inquinamento aeroportuale. Ringraziamo quanti, da Ciampino e non solo, ci scrivono e ci citano apprezzando il nostro impegno, ma ricordiamo che per noi la difesa dell'Ambiente e di chi lo vive è un atto dovuto e da anni, ormai, lo partecipiamo e socializziamo come atto di R-Esistenza.
Per Alternativa Sostenibile
Giancarlo Ceci
domenica 4 dicembre 2016
Ciampino - continua l'opposizione all'impianto di cremazione
CIAMPINO - CONTINUA L'OPPOSIZIONE ALL'IPOTIZZATO IMPIANTO DI CREMAZIONE .
Dopo il contributo del nostro comitato (Alternativa Sostenibile) all'Assemblea del 25 novembre, riceviamo dal Comitato “CIAMPINO NO AL FORNO CREMATORIO” il seguente comunicato:
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Giovedì 1° dicembre, presso il Circolo Sportivo “Il Cipollaro”, si è svolto l’affollato incontro dei cittadini ciampinesi con il sindaco Terzulli e gli assessori Pazienza e Verini.
Tema unico è stata la risposta dell’amministrazione comunale alle decise istanze della gente che da settimane chiede la revoca della delibera della giunta comunale di Ciampino n.185 del 27/10/2016 (vedi allegato) dal titolo: “Concessioni dei servizi cimiteriali in project financing ex art. 183 del D. Lgs. n. 50/2016 - Espressione di indirizzo favorevole all’esame della nuova proposta ALTAIR srl – EDILVER srl”.
martedì 29 novembre 2016
CIAMPINO - INCENERITORE PER CREMAZIONI.
Continua la nostra disponibilità e solidarietà con le realtà territoriali in lotta su tematiche ambientali. Qualcuno di Ciampino, dopo l'illustrazione nella Assemblea Pubblica delle criticità del previsto Forno Crematorio, ha scritto che il nostro comitato e il suo rappresentante "........ è bravo ma di parte". Felici di essere di parte, soprattutto quando la "parte" con la quale schierarsi e da tutelare sono i Cittadini.
Alternativa Sostenibile
Segue comunicato del Comitato No Forno Crematorio di Ciampino
venerdì 25 novembre 2016
NO al polo crematorio a Ciampino - Assemblea il 25 novembre
CIAMPINO - VENERDI' 25 NOVEMBRE 2016, ORE 18:00, ASSEMBLEA PUBBLICA PER UN NO MOTIVATO ALLA PROPOSTA DI UN NUOVO ED INUTILE IMPIANTO DI CREMAZIONE.
L'INCONTRO CON I CITTADINI, SI TERRA' PRESSO IL CENTRO POLIVALENTE IN ZONA CIPOLLARO.
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Le motivazioni in opposizione saranno illustrate da Giancarlo Ceci portavoce del nostro Comitato.
giovedì 17 novembre 2016
Assemblea a Ciampino su forno crematorio 25 novembre
CIAMPINO DICE “NO” ALLA PROPOSTA DELLA AMMINISTRAZIONE DI REALIZZARE UN FORNO CREMATORIO.
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Il responsabile del nostro Comitato, Giancarlo Ceci e Antonella Litta , medico ISDE (medici per l’ambiente) interverranno nella assemblea pubblica indetta dai locali comitati NO FORNO CREMATORIO e CIAMPINO BENE COMUNE che si terrà venerdì 25 novembre alle ore 18:00 presso la sala del Centro Polivalente di Ciampino in zona Cipollaro.
giovedì 2 giugno 2016
File audio dell'intervento di Giancarlo Ceci in commissione a San Cesareo
FORNO CREMATORIO DI S. CESAREO – LA NOSTRA (OP) POSIZIONE ESPRESSA APERTAMENTE NELLA COMMISSIONE COMUNALE
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Riportiamo il file audio contente la registrazione dell’intervento che
il presidente del nostro Comitato, Giancarlo Ceci, ha effettuato il 24
maggio scorso presso la Commissione Consiliare temporanea istituita ad
hoc per “esaminare le problematiche connesse alla realizzazione
dell'impianto crematorio presso il cimitero di San Cesareo” (definizione ufficiale ma che nasconde l’intento di sopprimere la conflittualità innescatasi sul territorio).
La nostra posizione sull’inutilità di questa commissione l’abbiamo
espressa in maniera molto chiara in diverse occasioni pubbliche ed è
stata ribadita tenacemente, il 24, ai rappresentanti e soprattutto al
sindaco che continua, a parole, a dichiararsi disponibile allo stralcio
dal contratto di concessione del progetto per il forno crematorio. Nei
fatti e nelle comunicazioni ufficiali, l’amministrazione mostra una
preoccupante disponibilità nei confronti della società concessionaria.
Rocca Priora - revocata la delibera sul forno crematorio
ROCCA PRIORA 31 maggio ’16 - REVOCATA LA DELIBERA PER LA COSTRUZIONE DEL FORNO CREMATORIO.
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La volontà popolare ha avuto ragione sulla volontà politica, o per meglio dire sui desiderata dell’amministrazione locale (e non solo) Puerile il tentativo della maggioranza di trasformare la sconfitta politica in una “festa de noantri”
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La volontà popolare ha avuto ragione sulla volontà politica, o per meglio dire sui desiderata dell’amministrazione locale (e non solo) Puerile il tentativo della maggioranza di trasformare la sconfitta politica in una “festa de noantri”
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31 maggio, il consiglio comunale di Rocca Priora ha votato
all’unanimità la revoca della delibera con la quale si autorizzava
l’avvio dell’iter procedurale per la validazione dell’ipotesi
progettuale per la realizzazione del “Tempio Crematorio” , da
realizzarsi all’interno del Cimitero comunale. L’affidamento in
Concessione prevedeva le attività di progettazione, realizzazione e
successiva gestione del “Forno” crematorio da parte di un privato, il
tutto contemplato nel modello di partenariato tra pubblico–privato ,
previsto dal D.Lgs. 163/2006 conosciuto come “finanza di progetto o
project financing”.
L’inutile e dannosa opera, del valore di 3,5 Milioni di € , è stata immediatamente contestata dalla società civile di Rocca Priora e l’attività di opposizione e coinvolgimento intrapresa ha visto come attori principali l’assoluta maggioranza dei residenti, moltissimi cittadini dei comuni confinanti (in primis di San Cesareo) il Comitato ad hoc costituito e soprattutto il gruppo delle incisive e battagliere “Mamme CreAttive” alle quali va il nostro plauso e ringraziamento per tutte quelle colorate iniziative legate al rispetto e tutela della salute dell’infanzia.
Il ruolo del nostro comitato “Alternativa Sostenibile”, in questa vicenda, è stato quello ormai classico e consolidato espressosi soprattutto in attività di formazione, informazione e controinformazione sugli aspetti tecnico/ambientali che ovviamente venivano nascosti o sottovalutati dai proponenti, pubblici e privati. La nostra conferenza sull’inutilità, gli impatti inquinanti, i danni sanitari/ambientali, le criticità contenute nello studio, le volontà speculative ed altro, riconducibili al progetto dell’Inceneritore di resti umani, ha avuto l’assoluto consenso e condivisione dei moltissimi presenti.
Il passo indietro imposto alla Amministrazione di Rocca Priora ha avuto il suo epilogo con la revoca della Delibera in consiglio comunale. Il Sindaco, da politico consumato, nel suo intervento ha tentato di trasformare la sconfitta politica , sua e dell’intera amministrazione (PD), nella “Festa de noantri” accreditandosi come paladino del rispetto della volontà popolare e tenace sostenitore delle regole democratiche nella gestione della polis. Ovviamente il tutto non gli è riuscito molto bene visto che per salire sul carro dei vincitori e nello stesso tempo non smentire totalmente la sua giunta, si è prodotto e incartato in affermazioni contraddittorie. Ha esaltato i dissidenti per il loro livello di confronto/scontro civile ma nello stesso tempo ha condannato il dibattito (incontrollabile ?) avvenuto sui social. Per suffragare ulteriormente la sua idea di democrazia partecipata, e forse per impressionare i presenti, è arrivato al punto di scomodare, citare e condividere lo storico greco Polibio (di Megalopoli) e la sua classificazione dei vari tipi di governo , individuando nella oclocrazia (governo della plebe), una forma degenerata di democrazia. Dal nostro punto di vista la preoccupazione del Sindaco risiede nella difficoltà degli amministratori, espressasi anche in questa vicenda, nel non poter imbrigliare, controllare e interagire con chi si avvale delle nuove forme di democrazia partecipata nate con internet e ormai catalogate come “ E-democacy o democrazia elettronica” e che, secondo noi e se correttamente utilizzate, potrebbero portare ad una maggiore e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e allo sviluppo della democrazia in generale.
Comunque la si voglia interpretare in questa occasione la volontà popolare e il rifiuto della mediazione ha sconfitto per 10 a 0 l’autoritarismo e la prepotenza del potere, e quanto accaduto a Rocca Priora dovrebbe essere una lezione a tutte quelle realtà in lotta contro le Amministrazioni a causa delle loro scellerate decisioni che inevitabilmente pregiudicherebbero l'Ambiente e la Salute dei cittadini.
L’inutile e dannosa opera, del valore di 3,5 Milioni di € , è stata immediatamente contestata dalla società civile di Rocca Priora e l’attività di opposizione e coinvolgimento intrapresa ha visto come attori principali l’assoluta maggioranza dei residenti, moltissimi cittadini dei comuni confinanti (in primis di San Cesareo) il Comitato ad hoc costituito e soprattutto il gruppo delle incisive e battagliere “Mamme CreAttive” alle quali va il nostro plauso e ringraziamento per tutte quelle colorate iniziative legate al rispetto e tutela della salute dell’infanzia.
Il ruolo del nostro comitato “Alternativa Sostenibile”, in questa vicenda, è stato quello ormai classico e consolidato espressosi soprattutto in attività di formazione, informazione e controinformazione sugli aspetti tecnico/ambientali che ovviamente venivano nascosti o sottovalutati dai proponenti, pubblici e privati. La nostra conferenza sull’inutilità, gli impatti inquinanti, i danni sanitari/ambientali, le criticità contenute nello studio, le volontà speculative ed altro, riconducibili al progetto dell’Inceneritore di resti umani, ha avuto l’assoluto consenso e condivisione dei moltissimi presenti.
Il passo indietro imposto alla Amministrazione di Rocca Priora ha avuto il suo epilogo con la revoca della Delibera in consiglio comunale. Il Sindaco, da politico consumato, nel suo intervento ha tentato di trasformare la sconfitta politica , sua e dell’intera amministrazione (PD), nella “Festa de noantri” accreditandosi come paladino del rispetto della volontà popolare e tenace sostenitore delle regole democratiche nella gestione della polis. Ovviamente il tutto non gli è riuscito molto bene visto che per salire sul carro dei vincitori e nello stesso tempo non smentire totalmente la sua giunta, si è prodotto e incartato in affermazioni contraddittorie. Ha esaltato i dissidenti per il loro livello di confronto/scontro civile ma nello stesso tempo ha condannato il dibattito (incontrollabile ?) avvenuto sui social. Per suffragare ulteriormente la sua idea di democrazia partecipata, e forse per impressionare i presenti, è arrivato al punto di scomodare, citare e condividere lo storico greco Polibio (di Megalopoli) e la sua classificazione dei vari tipi di governo , individuando nella oclocrazia (governo della plebe), una forma degenerata di democrazia. Dal nostro punto di vista la preoccupazione del Sindaco risiede nella difficoltà degli amministratori, espressasi anche in questa vicenda, nel non poter imbrigliare, controllare e interagire con chi si avvale delle nuove forme di democrazia partecipata nate con internet e ormai catalogate come “ E-democacy o democrazia elettronica” e che, secondo noi e se correttamente utilizzate, potrebbero portare ad una maggiore e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e allo sviluppo della democrazia in generale.
Comunque la si voglia interpretare in questa occasione la volontà popolare e il rifiuto della mediazione ha sconfitto per 10 a 0 l’autoritarismo e la prepotenza del potere, e quanto accaduto a Rocca Priora dovrebbe essere una lezione a tutte quelle realtà in lotta contro le Amministrazioni a causa delle loro scellerate decisioni che inevitabilmente pregiudicherebbero l'Ambiente e la Salute dei cittadini.
“Alternativa Sostenibile”
sabato 14 maggio 2016
Report sull'assemblea pubblica a Valle Martella
ASSEMBLEA PUBBLICA DI VALLE MARTELLA:
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GALLICANO PROPONE, ALTRI COMUNI CONDIVIDONO O SONO COSTRETTI AD ACCETTARE - I CITTADINI SI IN…QUINANO .
COSA NASCONDONO I DUE PROGETTI «ECO SOSTENIBILI» E DI « PUBBLICA UTILITA’ » ?
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Molti cittadini, Comitati e pubblici amministratori hanno accolto il nostro invito ed hanno partecipato alla Assemblea Pubblica tenutasi l’ 11 maggio scorso a Valle Martella-Zagarolo. Segnaliamo la presenza dei comitati romani del QRE (Quartieri Riuniti in Evoluzione) - Castel Verde - Corcolle , Gallicano, di S. Cesareo e Rocca Priora (questi ultimi impegnati contro i rispettivi forni Crematori) di consiglieri comunali di Gallicano, Zagarolo, S. Cesareo, Palestrina, Rocca Priora, Ciampino, del VI° Municipio di Roma e di un rappresentante del Consiglio Metropolitano di Roma Capitale.
Il tema sviluppato nella relazione ha riguardato la genesi, lo stato autorizzativo e le caratteristiche tecniche e volontà politico-imprenditoriali delle due ipotesi progettuali che (le) l’amministrazione di Gallicano vuole realizzare a ridosso delle realtà fortemente antropizzate di Valle Martella (Zagarolo), Acqua Traversa (Gallicano) e Corcolle (Roma).
Il primo progetto prevede la costruzione di un mega Cimitero con una disponibilità di oltre 131.000 loculi (Cappelle + Tombe + Loculi), un Ossario da 5.200 posti e un Forno Crematorio ( la definizione tecnica più corretta è INCENERITORE) con capacità minima di trattamento pari a otto unità giornaliere. La realizzazione della mastodontica opera è prevista in Project Financing, ossia con un partenariato tra il pubblico (Comune di Gallicano) e il privato (ATI- Associazione Temporanea di Imprese) che con i suoi capitali realizzerebbe l’opera ma che la gestirebbe per molti decenni ricavandone un considerevole profitto. Il costo iniziale previsto è di 160 Milioni di Euro, ma siamo pronti a scommettere che per il suo completamento ne occorreranno molti di più.
In realtà la tipologia di queste opere , nel caso sia del Cimitero/Forno Crematorio che dell’impianto di trattamento rifiuti, la materia prima purtroppo non manca, sono considerate dalle banche con “profitto garantito” e così si assiste al fatto che le società promotrici (o promotore) possono essere anche squattrinate ma ben consapevoli di attrarre gli interessi delle banche e degli investitori veri. Il Project Financing è stato un regalo alla finanza ideato dal malefico duo Berlusconi-Tremonti che penalizzarono ulteriormente le casse pubbliche prevedendo forti sconti fiscali per i partner privati impegnati nelle realizzazioni.
Anche la seconda idea progettuale, Trattamento dei rifiuti umidi, viene partorita dalle menti polimorfi dei politici locali ed è una conseguenza dell’ aborto dell’impianto dei rifiuti previsto, ma non autorizzato da enti sovracomunali, a Zagarolo. La genesi di quest’impianto è complessa e articolata e coinvolge diversi attori , proponente è il comune di Gallicano, sempre lo stesso e sempre senza soldi, la Provincia interviene con 1 milione e 200.000 € di fondi pubblici e dei quali ben 750.000 € sono destinati a liquidare la parcella . Il costo previsto per la realizzazione dell’opera è di 30 Milioni di €. Inizialmente si ipotizzò una soluzione di trattamento della frazione organica con procedura Anerobica (assenza di ossigeno) e con produzione di Biogas destinato alla generazione di Energia Elettrica. La ferma risposta dei cittadini e dei comitati del territorio e la mancata autorizzazione del MIBAC (Ministero dei Beni delle Attività Culturali e Turismo) costrinsero i politici interessati a rivedere i loro piani , tant’è che gli stessi iniziarono a decantare (Leodori in Consiglio Comunale a Zagarolo- anno 2014) le bontà e assoluta sicurezza degli impianti Aerobici (con presenza di ossigeno) di tipo industriale. Soluzione altrettanto impattante e pericolosa come testimoniato nell’incidente dell’impianto Kiklos di Aprilia dove due operai morirono a causa dei gas emessi dal percolato formatosi, ovviamente siamo assolutamente favorevoli ai piccoli impianti Aerobici di comunità in grado di gestire piccole quantità di umido in totale sicurezza (fino a 700-800 t/a e che corrisponde alle quantità di umido prodotte da un paese di 8.000-10.000 abitanti). Nonostante la grassa ignoranza da ignoscere , tecnicamente parlando, e la ferma volontà di fare business a tutti i costi dei politici locali, assistiamo ad una riproposizione (esistente ma non pubblica) di un nuovo impianto di “Compostaggio” . Da nostre informazioni dovrebbe trattarsi del solito processo Anaerobico ma con produzione di Biometano, soluzione altamente impattante e speculativa e che si vuole realizzare solo per gli incentivi statali a loro destinati .
Purtroppo non sono solo gli aspetti tecnici di questa vicenda a preoccuparci considerato gli interessi e i legami che si sono costituiti tra il Comune di Gallicano e un manipolo di altri Sindaci del nostro territorio con la Società Ambi.en.te (servizi rifiuti/ambientali) di proprietà del comune di Ciampino. Tutti desiderosi di costituire una società in House Providing (gestione in proprio senza ricorrere al libero mercato) e soprattutto di far cassa strafregandosene dei danni ai cittadini e all’ambiente che possono provocare. In questa vicenda il “che cosa c’è di nascosto” è d’obbligo e riportiamo alcuni interrogativi come esempi:
• Perché sono intercorse comunicazioni ufficiali tra Gallicano e Ambiente s.p.a. , che sollecitava l’affidamento del progetto, senza che il Consiglio Comunale di Ciampino ne fosse messo a conoscenza ?
• Perché Ambiente spa. in un suo documento di bilancio (non pubblico ?) fa riferimento all’impianto di trattamento e al suo costo e i Consiglieri di opposizione di Ciampino non ne sono mai venuti a conoscenza ?
• Perché il PD locale e regionale sponsorizza e caldeggia l’impianto dei rifiuti di Gallicano ?
• Perché uno dei fautori di questa operazione, l’ex A.D. di Ambiente spa Demetrio De Stefano è stato premiato a Direttore Generale della società regionale Lazio Ambiente e della quale il PD vuole farne il perno centrale di tutte le operazioni riguardanti i rifiuti nel Lazio ?
• Perché il comune di Zagarolo non esprime parere in merito all’impianto di trattamento dei rifiuti e non tutela i suoi cittadini di Valle Martella le cui abitazioni distano circa 300 mt., dagli inevitabili impatti ?
• Perché , ad oggi, il comune di Gallicano non ha ancora liquidata la parcella del primo progetto e che ammonta a c.a. 750.000 € ?
Nella nostra Assemblea Pubblica abbiamo parlato di tutto questo, illustrando molti altri aspetti e “curiosità” e mettendo in evidenza , in maniera scientifica, gli inquinamenti e i danni che potrebbero essere generati dai due progetti proposti e aggiungendo ai tanti perché anche alcune considerazioni e prese di posizione su chi pensava di lavarsi la coscienza approvando, tra plaudenti poco informati, una inutile mozione nel consiglio comunale di Zagarolo del 5 maggio scorso, che ha preso sì le distanze dal mega cimitero, ma in tempi assolutamente inefficaci. Non ci risulta che la/le amministrazione/i zagarolesi abbiano espresso parere contrario nelle Conferenze dei Servizi istituite ad hoc, anzi ci risulta che non ne abbiano mai fatto parte (speriamo che l’amministratore che ci ha informato si sbagli) e questo ci preoccupa perché aprirebbe a molti altri “perché ?” . Il nostro impegno e la necessità di informare i cittadini , ci imporrà di tornare su questi argomenti e anche in altre sedi perché solo la solidarietà e il coinvolgimento dei residenti nell’area Romana-Prenestina, può salvare questo territorio dagli speculatori e avventurieri della politica .
Siamo costretti infine a scriverne ma a prendere la dovuta distanza da quanto riferito nel suo intervento da un cittadino di Gallicano (ne conosciamo il nome) che ha accusato pubblicamente una Associazione di Valle Martella di essersi incontrata con il Sindaco di Gallicano (M. Accordino) prospettando un loro disimpegno dalla lotta in cambio di posti di lavoro nella struttura cimiteriale. Non sappiamo se tutto questo risponda a verità e ne ci interessa e condividiamo quanto rimarcato da chi tra il pubblico presente, ha invitato il responsabile di tale affermazione a dire anche il nome dell’associazione alla quale si riferiva. Volutamente ci teniamo lontani dalle dinamiche locali che coinvolgono i Comitati/Associazioni e non permettiamo e permetteremo che ci si serva delle nostre Conferenze/Assemblee pubbliche per regolare conti in sospeso che non ci appartengono ne ci stimolano.
“Alternativa Sostenibile”
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GALLICANO PROPONE, ALTRI COMUNI CONDIVIDONO O SONO COSTRETTI AD ACCETTARE - I CITTADINI SI IN…QUINANO .
COSA NASCONDONO I DUE PROGETTI «ECO SOSTENIBILI» E DI « PUBBLICA UTILITA’ » ?
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Molti cittadini, Comitati e pubblici amministratori hanno accolto il nostro invito ed hanno partecipato alla Assemblea Pubblica tenutasi l’ 11 maggio scorso a Valle Martella-Zagarolo. Segnaliamo la presenza dei comitati romani del QRE (Quartieri Riuniti in Evoluzione) - Castel Verde - Corcolle , Gallicano, di S. Cesareo e Rocca Priora (questi ultimi impegnati contro i rispettivi forni Crematori) di consiglieri comunali di Gallicano, Zagarolo, S. Cesareo, Palestrina, Rocca Priora, Ciampino, del VI° Municipio di Roma e di un rappresentante del Consiglio Metropolitano di Roma Capitale.
Il tema sviluppato nella relazione ha riguardato la genesi, lo stato autorizzativo e le caratteristiche tecniche e volontà politico-imprenditoriali delle due ipotesi progettuali che (le) l’amministrazione di Gallicano vuole realizzare a ridosso delle realtà fortemente antropizzate di Valle Martella (Zagarolo), Acqua Traversa (Gallicano) e Corcolle (Roma).
Il primo progetto prevede la costruzione di un mega Cimitero con una disponibilità di oltre 131.000 loculi (Cappelle + Tombe + Loculi), un Ossario da 5.200 posti e un Forno Crematorio ( la definizione tecnica più corretta è INCENERITORE) con capacità minima di trattamento pari a otto unità giornaliere. La realizzazione della mastodontica opera è prevista in Project Financing, ossia con un partenariato tra il pubblico (Comune di Gallicano) e il privato (ATI- Associazione Temporanea di Imprese) che con i suoi capitali realizzerebbe l’opera ma che la gestirebbe per molti decenni ricavandone un considerevole profitto. Il costo iniziale previsto è di 160 Milioni di Euro, ma siamo pronti a scommettere che per il suo completamento ne occorreranno molti di più.
In realtà la tipologia di queste opere , nel caso sia del Cimitero/Forno Crematorio che dell’impianto di trattamento rifiuti, la materia prima purtroppo non manca, sono considerate dalle banche con “profitto garantito” e così si assiste al fatto che le società promotrici (o promotore) possono essere anche squattrinate ma ben consapevoli di attrarre gli interessi delle banche e degli investitori veri. Il Project Financing è stato un regalo alla finanza ideato dal malefico duo Berlusconi-Tremonti che penalizzarono ulteriormente le casse pubbliche prevedendo forti sconti fiscali per i partner privati impegnati nelle realizzazioni.
Anche la seconda idea progettuale, Trattamento dei rifiuti umidi, viene partorita dalle menti polimorfi dei politici locali ed è una conseguenza dell’ aborto dell’impianto dei rifiuti previsto, ma non autorizzato da enti sovracomunali, a Zagarolo. La genesi di quest’impianto è complessa e articolata e coinvolge diversi attori , proponente è il comune di Gallicano, sempre lo stesso e sempre senza soldi, la Provincia interviene con 1 milione e 200.000 € di fondi pubblici e dei quali ben 750.000 € sono destinati a liquidare la parcella . Il costo previsto per la realizzazione dell’opera è di 30 Milioni di €. Inizialmente si ipotizzò una soluzione di trattamento della frazione organica con procedura Anerobica (assenza di ossigeno) e con produzione di Biogas destinato alla generazione di Energia Elettrica. La ferma risposta dei cittadini e dei comitati del territorio e la mancata autorizzazione del MIBAC (Ministero dei Beni delle Attività Culturali e Turismo) costrinsero i politici interessati a rivedere i loro piani , tant’è che gli stessi iniziarono a decantare (Leodori in Consiglio Comunale a Zagarolo- anno 2014) le bontà e assoluta sicurezza degli impianti Aerobici (con presenza di ossigeno) di tipo industriale. Soluzione altrettanto impattante e pericolosa come testimoniato nell’incidente dell’impianto Kiklos di Aprilia dove due operai morirono a causa dei gas emessi dal percolato formatosi, ovviamente siamo assolutamente favorevoli ai piccoli impianti Aerobici di comunità in grado di gestire piccole quantità di umido in totale sicurezza (fino a 700-800 t/a e che corrisponde alle quantità di umido prodotte da un paese di 8.000-10.000 abitanti). Nonostante la grassa ignoranza da ignoscere , tecnicamente parlando, e la ferma volontà di fare business a tutti i costi dei politici locali, assistiamo ad una riproposizione (esistente ma non pubblica) di un nuovo impianto di “Compostaggio” . Da nostre informazioni dovrebbe trattarsi del solito processo Anaerobico ma con produzione di Biometano, soluzione altamente impattante e speculativa e che si vuole realizzare solo per gli incentivi statali a loro destinati .
Purtroppo non sono solo gli aspetti tecnici di questa vicenda a preoccuparci considerato gli interessi e i legami che si sono costituiti tra il Comune di Gallicano e un manipolo di altri Sindaci del nostro territorio con la Società Ambi.en.te (servizi rifiuti/ambientali) di proprietà del comune di Ciampino. Tutti desiderosi di costituire una società in House Providing (gestione in proprio senza ricorrere al libero mercato) e soprattutto di far cassa strafregandosene dei danni ai cittadini e all’ambiente che possono provocare. In questa vicenda il “che cosa c’è di nascosto” è d’obbligo e riportiamo alcuni interrogativi come esempi:
• Perché sono intercorse comunicazioni ufficiali tra Gallicano e Ambiente s.p.a. , che sollecitava l’affidamento del progetto, senza che il Consiglio Comunale di Ciampino ne fosse messo a conoscenza ?
• Perché Ambiente spa. in un suo documento di bilancio (non pubblico ?) fa riferimento all’impianto di trattamento e al suo costo e i Consiglieri di opposizione di Ciampino non ne sono mai venuti a conoscenza ?
• Perché il PD locale e regionale sponsorizza e caldeggia l’impianto dei rifiuti di Gallicano ?
• Perché uno dei fautori di questa operazione, l’ex A.D. di Ambiente spa Demetrio De Stefano è stato premiato a Direttore Generale della società regionale Lazio Ambiente e della quale il PD vuole farne il perno centrale di tutte le operazioni riguardanti i rifiuti nel Lazio ?
• Perché il comune di Zagarolo non esprime parere in merito all’impianto di trattamento dei rifiuti e non tutela i suoi cittadini di Valle Martella le cui abitazioni distano circa 300 mt., dagli inevitabili impatti ?
• Perché , ad oggi, il comune di Gallicano non ha ancora liquidata la parcella del primo progetto e che ammonta a c.a. 750.000 € ?
Nella nostra Assemblea Pubblica abbiamo parlato di tutto questo, illustrando molti altri aspetti e “curiosità” e mettendo in evidenza , in maniera scientifica, gli inquinamenti e i danni che potrebbero essere generati dai due progetti proposti e aggiungendo ai tanti perché anche alcune considerazioni e prese di posizione su chi pensava di lavarsi la coscienza approvando, tra plaudenti poco informati, una inutile mozione nel consiglio comunale di Zagarolo del 5 maggio scorso, che ha preso sì le distanze dal mega cimitero, ma in tempi assolutamente inefficaci. Non ci risulta che la/le amministrazione/i zagarolesi abbiano espresso parere contrario nelle Conferenze dei Servizi istituite ad hoc, anzi ci risulta che non ne abbiano mai fatto parte (speriamo che l’amministratore che ci ha informato si sbagli) e questo ci preoccupa perché aprirebbe a molti altri “perché ?” . Il nostro impegno e la necessità di informare i cittadini , ci imporrà di tornare su questi argomenti e anche in altre sedi perché solo la solidarietà e il coinvolgimento dei residenti nell’area Romana-Prenestina, può salvare questo territorio dagli speculatori e avventurieri della politica .
Siamo costretti infine a scriverne ma a prendere la dovuta distanza da quanto riferito nel suo intervento da un cittadino di Gallicano (ne conosciamo il nome) che ha accusato pubblicamente una Associazione di Valle Martella di essersi incontrata con il Sindaco di Gallicano (M. Accordino) prospettando un loro disimpegno dalla lotta in cambio di posti di lavoro nella struttura cimiteriale. Non sappiamo se tutto questo risponda a verità e ne ci interessa e condividiamo quanto rimarcato da chi tra il pubblico presente, ha invitato il responsabile di tale affermazione a dire anche il nome dell’associazione alla quale si riferiva. Volutamente ci teniamo lontani dalle dinamiche locali che coinvolgono i Comitati/Associazioni e non permettiamo e permetteremo che ci si serva delle nostre Conferenze/Assemblee pubbliche per regolare conti in sospeso che non ci appartengono ne ci stimolano.
“Alternativa Sostenibile”
giovedì 5 maggio 2016
Assemblea pubblica a Valle Martella - 11 maggio 2016
VALLE MARTELLA (Zagarolo) - ASSEMBLEA PUBBLICA
*NO al Mega CIMITERO DA 120.000 LOCULI con annesso FORNO CREMATORIO
*NO all'Impianto per il TRATTAMENTO DI 40.000 t/anno di RIFIUTI UMIDI
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Il nostro comitato "Alternativa Sostenibile" ha organizzato una ASSEMBLEA PUBBLICA a VALLE MARTELLA (Zagarolo), si terrà mercoledì 11 maggio 2016 dalle ore 17,30 presso il Ristorante "NEWS PARADISE" in Via Scarlatti 4.
Si informeranno i cittadini dei danni, alla salute umana e all'ambiente che si abbatterebbero sull'intero territorio e soprattutto sui residenti di Valle Martella - Acqua Traversa - Corcolle - Zagarolo - S.Cesareo.......a causa delle volontà scellerate dell'Amministrazione di Gallicano.
Si vogliono realizzare a poche centinaia di metri dall’abitato :
L’amministrazione di Gallicano, complice anche quella di Zagarolo, non tengono in nessun conto il benessere e la qualità della vita dei propri cittadini e tentano di distruggere l'ecosistema per motivi puramente economici.
CITTADINI DI VALLE MARTELLA E AREE CONFINANTI INVOLONTARIAMENTE COINVOLTE,
NON RESTATE SPETTATORI INERMI E SIATE RESPONSABILI DEL VOSTRO FUTURO.
* MEGA CIMITERO DA 120.000 LOCULI CON ANNESSO FORNO CREMATORIO ( è un inceneritore e come tale pericoloso e inquinante )
* IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI 40.000 TONNELLATE/ANNO DI RIFIUTI UMIDI e con produzione di Gas Metano (altamente inquinante).
Occorre illustrare, denunciare e respingere con forza ogni progetto che risulti essere dannoso per la nostra salute, incompatibile con l'ambiente, inutile per il contesto locale e viziato da volontà politico-speculative.
"Alternativa Sostenibile"
domenica 17 aprile 2016
Solo la lotta può salvare i nostri territori - San Cesareo 16 aprile
SOLO LA LOTTA E IL PROTAGONISMO DIRETTO DEI CITTADINI PUÒ SALVARE I NOSTRI TERRITORI
CONFERENZA DEL 16 APRILE 2016 A SAN CESAREO
CONFERENZA DEL 16 APRILE 2016 A SAN CESAREO
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“Ringraziamo il Comitato "Alternativa Sostenibile" (nel cui blog: potrete trovare altre informazioni sul tema), e in particolare il loro Presidente, Giancarlo Ceci, per la preziosa collaborazione alla realizzazione della Conferenza "Rischi potenziali degli impianti di cremazione".
Il nostro ringraziamento va anche a tutti i cittadini intervenuti la cui importante presenza è il nostro principale stimolo a proseguire la nostra protesta.
Ricordate sempre che un cittadino informato è un cittadino libero!
Ora e sempre #noalfornocrematorio”
Il nostro ringraziamento va anche a tutti i cittadini intervenuti la cui importante presenza è il nostro principale stimolo a proseguire la nostra protesta.
Ricordate sempre che un cittadino informato è un cittadino libero!
Ora e sempre #noalfornocrematorio”
Con queste parole, il “Comitato No al forno crematorio di San Cesareo” ci ringrazia per il contributo, noi, a nostra volta, ringraziamo loro, per l’organizzazione della bella e affollatissima conferenza di ieri, sabato 16 aprile.
I cittadini che hanno affollato la sala hanno ascoltato con grande attenzione e partecipazione la dettagliata relazione del nostro presidente, dimostrando una grande volontà ad opporsi alla realizzazione dell’impianto di San Cesareo, un inceneritore a tutti gli effetti, anche se mascherato da forno crematorio, con tutti i danni del caso.
venerdì 15 aprile 2016
Conferenza pubblica a San Cesareo su forno crematorio
SAN CESAREO – CONFERENZA PUBBLICA SUI “RISCHI POTENZIALI DEGLI IMPIANTI PER LA CREMAZIONE “
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Sabato 16 Aprile 2016 – ore 18,00 - presso la Sala Parrocchiale della Chiesa S. Giuseppe, il nostro comitato “ALTERNATIVA SOSTENIBILE”, nello spirito di totale collaborazione e ausilio nei confronti dei cittadini e del locale comitato “No al Forno Crematorio”, relazionerà sui potenziali rischi derivanti dal costruendo forno crematorio e sulla pressione ambientale alla quale si sta e si vorrebbe, ulteriormente, sottoporre il nostro territorio.
San Cesareo – Gallicano/Zagarolo (Valle Martella) – Rocca Priora – Artena – Genazzano – Colleferro…….
Non sono che l’esempio dell’intreccio tra un certo mondo degli affari e la scorretta gestione della “Cosa Pubblica” , interpretata da politica e politicanti senza scrupoli e privi di qualsiasi interesse nei confronti della salute dei cittadini
“Alternativa Sostenibile”
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Sabato 16 Aprile 2016 – ore 18,00 - presso la Sala Parrocchiale della Chiesa S. Giuseppe, il nostro comitato “ALTERNATIVA SOSTENIBILE”, nello spirito di totale collaborazione e ausilio nei confronti dei cittadini e del locale comitato “No al Forno Crematorio”, relazionerà sui potenziali rischi derivanti dal costruendo forno crematorio e sulla pressione ambientale alla quale si sta e si vorrebbe, ulteriormente, sottoporre il nostro territorio.
San Cesareo – Gallicano/Zagarolo (Valle Martella) – Rocca Priora – Artena – Genazzano – Colleferro…….
Non sono che l’esempio dell’intreccio tra un certo mondo degli affari e la scorretta gestione della “Cosa Pubblica” , interpretata da politica e politicanti senza scrupoli e privi di qualsiasi interesse nei confronti della salute dei cittadini
“Alternativa Sostenibile”
mercoledì 30 marzo 2016
ATTENZIONE. Rettifica appuntamento conferenza Rocca Priora
LA CONFERENZA SI DOVEVA TENERE ALL'AUDITORIUM della Banca Credito Cooperativo del Tuscolo, MA APPENA un giorno prima ci è STATO RECAPITATO UN TELEGRAMMA CON L'INDISPONIBILITÀ DELLA SALA.............
Si terrà invece, sempre alle ore 17,e sempre oggi 30 marzo, a LE FONTANACCE - PIAZZALE ZANARDELLI
Si terrà invece, sempre alle ore 17,e sempre oggi 30 marzo, a LE FONTANACCE - PIAZZALE ZANARDELLI
lunedì 28 marzo 2016
Conferenza pubblica a Rocca Priora
IMPORTANTISSIMA CONFERENZA PUBBLICA A ROCCA PRIORA SUI RISCHI DEL PROGETTO DI IMPIANTO PER LA CREMAZIONE.
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MERCOLEDÌ 30 MARZO, ORE 17,00
IL NOSTRO COMITATO È STATO SOLLECITATO DAI LOCALI AD INTERVENIRE IN PRIMA PERSONA A DARE UN FATTIVO CONTRIBUTO SULLA QUESTIONE, VISTO IL NOSTRO CONTINUO E INCESSANTE IMPEGNO SULLE TEMATICHE AMBIENTALI NELL'AREA METROPOLITANA DI ROMA, E NON SOLO NELL'AREA METROPOLITANA DI ROMA.
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MERCOLEDÌ 30 MARZO, ORE 17,00
IL NOSTRO COMITATO È STATO SOLLECITATO DAI LOCALI AD INTERVENIRE IN PRIMA PERSONA A DARE UN FATTIVO CONTRIBUTO SULLA QUESTIONE, VISTO IL NOSTRO CONTINUO E INCESSANTE IMPEGNO SULLE TEMATICHE AMBIENTALI NELL'AREA METROPOLITANA DI ROMA, E NON SOLO NELL'AREA METROPOLITANA DI ROMA.
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