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sabato 8 luglio 2017

PD e rifiuti


PD E RIFIUTI UN CONNUBIO IMPRESCINDIBILE.
Continuano le scelte e i comportamenti politico-mafiosi su una attività assolutamente redditizia e che ad ogni costo va "controllata" e indirizzata. Stato, regioni, molte amministrazioni locali e lobby del settore rifiuti costituiscono ormai il paradigma, negativo, di come la mala politica e il mondo degli affari/investimenti possono convivere in un apparente stato di legalità. Spesso, troppo spesso, la politica investe direttamente nel settore, diventando imprenditrice di se stessa.

Alternativa Sostenibile

Qui di seguito un articolo tratto dal quotidiano online del Lazio meridionale "L'inchiesta":




mercoledì 7 giugno 2017

Raccolta firme del PD contro gli impianti della Raggi



RACCOLTA FIRME DEI PD CONTRO GLI IMPIANTI DELLA RAGGI.====================
Se fosse vero che Roma stia tentando di spalmare la sua improbabile impiantistica di trattamento rifiuti urbani sul territorio Metropolitano/Regionale, saremmo in prima fila per impedirlo ma nemmeno possiamo sottacere sulla pagliacciata artatamente messa in campo dai notabili territoriali del PD. La nostra non è una posizione pro Raggi, della quale complessivamente non abbiamo un buon giudizio, ma vedere in campo tante teste di uovo impegnate su queste tematiche ci fa rabbrividire. ASTORRE e LEODORI, supportati da Lena, segretari vari del PD, sindaci e Yes Man impresentabili , dei quali preferiamo non fare i nomi per evitare di far loro pubblicità, sono gli stessi che da anni si battono per realizzare e far digerire impianti (di rifiuti e forni crematori) a più non posso sull'intera area.

giovedì 4 agosto 2016

Il PD e la gestione dei rifiuti romani



IL PD DOPO AVER CREATO I PRESUPPOSTI PER UNA FASE CRITICA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI ROMANI, PROPONE LA SOLUZIONE SALVIFICA: INCENERITORI E IMPIANTI DI TRATTAMENTO ASSOLUTAMENTE DANNOSI
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RENZI, GALLETTI E ZINGARETTI , in piena sintonia con le lobby dei rifiuti, vorrebbero imporre la loro cura per fare uscire la capitale da una situazione che loro stessi hanno confezionato. Da loro una proposta peggiore della malattia artatamente provocata, vorrebbero realizzare : *UN INCENERITORE DA 210.000 TONN/ANNO - **CIRCA 20 IMPIANTI A BIOGAS/METANO PER IL TRATTAMENTO DELL’ORGANICO - *** UNA NUOVA MEGA DISCARICA. Roma e il Lazio diventerebbero, preda dei soliti imprenditori del settore che hanno puntato tutto sullo “Sblocca Italia” e soprattutto sull’art. 35 che stabilisce per gli inceneritori: “tali impianti di termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente” . Un vero regalo renziano agli amici di merenda, in controtendenza con le direttive europee sugli inceneritori e il riconosciuto, da buona parte della comunità scientifica, danno provocato all’ambiente e all’uomo dagli impianti di trattamento dei rifiuti organici con recupero di energia. Costruire un emergenza per tentare di realizzare impianti vari sul territorio ce lo aspettavamo, sono prevedibili e arroganti, ma di sicuro loro non hanno messo in conto la nostra reazione.

Se le lobby ringraziano, noi ci attrezzeremo.

“Alternativa Sostenibile”